Un annuncio inaspettato scuote la politica calabrese: Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle, ex presidente dell’INPS e ideatore del Reddito di Cittadinanza, ha ufficializzato la sua disponibilità a candidarsi come presidente della Regione Calabria. Lo ha reso noto Giuseppe Conte, smentendo le “voci di corridoio” su una candidatura solo di facciata e offrendo al centrosinistra un nome forte e rispettato per affrontare le elezioni fissate il 5 e 6 ottobre 2025.
Il contesto politico
La decisione arriva in un momento delicato: la Calabria è stata attraversata da una crisi istituzionale, culminata con le dimissioni di Roberto Occhiuto, presidente uscente, il cui mandato terminava in anticipo. Le dimissioni si sono tradotte nell’indizione anticipata delle elezioni regionali.
In questo quadro, il centrosinistra faticava a trovare una figura capace di unire il fronte progressista. Tridico, grazie al suo profilo autorevole e alla sua radice calabrese, è emerso come il possibile punto di convergenza.
Il messaggio di Tridico
In un post accorato su Facebook, Tridico ha condiviso un discorso che va oltre la mera politica locale: “La Calabria è la mia radice più profonda… oggi sento il dovere di restituire alla mia terra ciò che mi ha dato… perché questa terra merita sanità pubblica che funzioni, lavoro vero per i giovani, legalità… La Calabria merita un futuro in cui restare non sia una condanna, ma una scelta di vita”.
IL MESSAGGI AGLI ELETTORI 5 STELLE E AI CITTADINI CALABRESI:
Le parole del collega UE Pedullà:
“Grazie Pasquale! Il tuo amore senza riserve per la Calabria offre una concreta possibilità di riscatto a questa terra e a tutto il Mezzogiorno d’Italia.
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Quella di Pasquale Tridico non è una candidatura improvvisata, ma un appello profondo alla responsabilità e all’unità. In una regione segnata da ritardi nei servizi e da una governance instabile, il suo nome proietta un progetto politico fondato sulla coesione, la vocazione di servizio e il bisogno di sviluppo. Ora spetta al centrosinistra raccogliere questa sfida e trasformare la disponibilità in un programma credibile e condiviso per restituire dignità alla terra calabrese.



















