Napoli, 12 novembre 2025 — La Commissione parlamentare Antimafia, presieduta da Chiara Colosimo, ha reso noti gli esiti delle verifiche sui candidati alle Regionali in Campania: quattro “impresentabili” secondo il Codice di autoregolamentazione. Tre risultano nelle liste a sostegno di Edmondo Cirielli (centrodestra) e uno tra quelle che sostengono Roberto Fico (centrosinistra).
Chi sono gli “impresentabili” segnalati
Davide Cesarini (Democrazia Cristiana con Rotondi – Centro per la Libertà): condanna a 1 anno e 6 mesi per bancarotta fraudolenta (irrevocabile dal 31 gennaio 2024). A suo carico anche un procedimento per riciclaggio pendente a Macerata (dibattimento, prossima udienza 10 febbraio 2026).
Luigi Pergamo (Pensionati Consumatori – Cirielli Presidente): rinvio a giudizio del 3 giugno 2025 per, tra gli altri, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (dibattimento a Firenze, udienza 23 gennaio 2026).
Maria Grazia Di Scala (Casa Riformista per la Campania): rinvio a giudizio del 5 aprile 2016 per tentata concussione (dibattimento a Napoli, prossima udienza 14 gennaio 2026).
Pierpaolo Capri (Unione di Centro – a sostegno di Fico): rinvio a giudizio del 13 marzo 2023 per riciclaggio (dibattimento a Salerno, prossima udienza 21 novembre 2025).
Cosa significa “impresentabile”
Il termine è politico, non giuridico. Deriva dal Codice di autoregolamentazione (2014, aggiornato 2019), che indica i profili da evitare nelle candidature (condanne definitive, rinvii a giudizio o indagini per reati gravi, misure cautelari o di prevenzione).
La Commissione Antimafia non può escludere candidati: segnala i nomi e invita i partiti a trarne le conseguenze. La decisione di confermare o ritirare le candidature resta politica.
Impatto politico
La segnalazione arriva a ridosso del voto e pesa soprattutto sul campo di Cirielli, dove i casi sono tre. Il fronte Fico conta un segnalato. In una campagna già tesa, il dossier Antimafia diventa terreno di scontro e di credibilità per le coalizioni. Resta ora da vedere se e come i partiti interverranno sulle liste prima del voto.
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