ULTIMO MINUTO – Voto – Shock in Calabria – Arrivano i dati inaspettati delle ore 19

Roma, 5 ottobre 2025 – In Calabria cresce l’affluenza alle urne, ma i numeri restano lontani da un entusiasmo popolare. Alle ore 19, secondo i dati ufficiali del Viminale, ha votato il 23,22% degli aventi diritto, un dato leggermente superiore rispetto al 22,68% registrato alla stessa ora nel 2021 e in miglioramento netto rispetto al 7,7% del mezzogiorno.

Il recupero pomeridiano c’è stato, ma il quadro generale conferma una partecipazione contenuta, che potrebbe avere riflessi politici importanti già nelle prossime ore.

Affluenza e interpretazioni politiche

La partecipazione non è un semplice numero: è anche un segnale politico. Una mobilitazione più forte nei grandi centri urbani, come Catanzaro e Reggio Calabria, potrebbe favorire Tridico, che punta molto sui giovani, sui sindacati e sui movimenti civici. Viceversa, un’astensione elevata nelle aree più periferiche potrebbe consolidare il voto strutturato del centrodestra, tradizionalmente più disciplinato.

Il dato di Cosenza, sotto di due punti rispetto alla media regionale, potrebbe rivelarsi decisivo: se il trend non dovesse recuperare, il centrosinistra rischierebbe di perdere un bacino di voti fondamentale.

Un segnale per Tridico?

Alle 19 la Calabria supera di poco il 23% di affluenza. Numeri bassi, ma con segnali di recupero pomeridiano che non vanno sottovalutati.

La domanda, ora, è tutta politica: questo dato rappresenta un primo segnale per Pasquale Tridico, o si tratta soltanto di un’illusione statistica?

La risposta arriverà domani, quando le urne si chiuderanno alle 15 e l’affluenza finale dirà se davvero la Calabria è pronta a cambiare passo o se resterà nella tradizionale zona grigia dell’astensionismo.

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L’affluenza in lieve crescita certifica un segnale, non ancora una svolta. La Calabria si muove, ma con passo corto: il traino di Catanzaro e Reggio non basta a compensare la zavorra di Cosenza e Vibo, dove l’astensione resta strutturale. In questo quadro, il risultato finale dipenderà dalla capacità dei candidati di trasformare le ultime ore di voto in mobilitazione vera: se Tridico riuscirà a riattivare i bacini “freddi” potrà aprire la contesa, altrimenti il voto organizzato del centrodestra offrirà a Occhiuto un vantaggio di inerzia. Domani si capirà se il recupero pomeridiano è stato preludio di cambio di passo o solo un rimbalzo tecnico: tra entusiasmo trattenuto e astensionismo cronico, è lì che si decide il perimetro politico della Calabria.

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