Ultimo sondaggio boom – Conte schiaccia Meloni e destra – Il leader 5 stelle stravolge tutto – DATI

Il quadro politico italiano resta stabile nei rapporti di forza principali, ma mostra alcuni movimenti significativi tra le opposizioni. L’ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24, diffuso il 6 marzo 2026, conferma infatti la leadership di Fratelli d’Italia, ma segnala una crescita del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Il dato complessivo racconta un sistema politico ancora polarizzato tra centrodestra e opposizioni, ma con alcuni segnali di rimescolamento soprattutto tra i partiti minori e nell’area dell’elettorato indeciso.

Fratelli d’Italia resta primo partito

Secondo la rilevazione, Fratelli d’Italia rimane nettamente il primo partito italiano con il 28,7% delle intenzioni di voto. Il partito guidato dalla premier Giorgia Meloni non registra variazioni rispetto alla settimana precedente, consolidando quindi una posizione di leadership nel panorama politico nazionale.

All’interno della coalizione di centrodestra, il secondo partito resta Forza Italia con l’8,1%, in lieve calo di tre decimi.

Segue Lega con il 6,4%, che recupera leggermente (+0,3) ma resta dietro di un decimo rispetto a Alleanza Verdi e Sinistra, attestata al 6,5%.

Nel complesso il centrodestra mantiene il primato, ma con equilibri interni che continuano a evolversi.

Crescono Pd e Movimento 5 Stelle

La novità più significativa del sondaggio riguarda l’area delle opposizioni.

Il Partito Democratico sale al 22,4%, con una crescita di 0,6 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. Un segnale positivo per il partito guidato da Elly Schlein, che negli ultimi mesi ha puntato su una strategia di rafforzamento dell’opposizione e di costruzione di un possibile “campo largo”.

Anche il Movimento 5 Stelle registra un incremento identico, raggiungendo il 12,9%. Il partito guidato dall’ex premier Giuseppe Conte torna quindi a guadagnare terreno dopo alcune settimane di stabilità.

La crescita contemporanea di Pd e M5S segnala una fase di riattivazione dell’elettorato di opposizione, anche se il distacco complessivo dal blocco di centrodestra resta significativo.

Gli altri partiti e il calo di Futuro Nazionale

Tra le forze minori si registrano movimenti più marcati.

Il partito Futuro Nazionale, guidato dal generale Roberto Vannacci, scende al 3,2%, perdendo quasi un punto percentuale nell’arco di una settimana. Un calo che rappresenta la flessione più evidente dell’intera rilevazione.

Stabili invece Azione al 4,3%, mentre Italia Viva cresce al 2,2%, con un aumento di sei decimi.

Chiudono la classifica +Europa con l’1,3% e Noi Moderati con lo 0,9%.

Il grande blocco degli indecisi

Un dato particolarmente rilevante riguarda l’area degli elettori che non hanno ancora deciso se votare o quale partito scegliere.

Secondo il sondaggio, indecisi e astensionisti rappresentano il 34,2% del totale. Si tratta quindi di oltre un terzo dell’elettorato potenziale.

Questo significa che l’attuale quadro politico potrebbe cambiare sensibilmente nei prossimi mesi, soprattutto se uno degli schieramenti riuscisse a mobilitare una parte significativa di questo bacino.

Il giudizio sul governo Meloni

La rilevazione contiene anche un dato sul gradimento dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni.

Secondo l’indagine:

il 57% degli italiani esprime una valutazione negativa sull’operato del governo

il 32% esprime invece un giudizio positivo


Il restante segmento dell’elettorato non esprime una posizione netta.

Si tratta di un dato che evidenzia un livello di critica relativamente elevato, pur senza tradursi automaticamente in un ribaltamento dei rapporti di forza tra i partiti.

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Un quadro politico stabile ma in movimento

Nel complesso il sondaggio fotografa un sistema politico ancora relativamente stabile: Fratelli d’Italia resta il primo partito e il centrodestra mantiene un vantaggio strutturale.

Allo stesso tempo emergono alcuni segnali di dinamismo nell’opposizione, con la crescita contemporanea di Pd e Movimento 5 Stelle e il calo di alcune forze minori.

La presenza di una vasta area di indecisi lascia però aperta la partita. In un contesto segnato da crisi internazionali, tensioni economiche e appuntamenti politici importanti nei prossimi mesi, gli equilibri dell’elettorato italiano potrebbero cambiare più rapidamente di quanto suggeriscano le percentuali attuali.

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