Negli ultimi giorni sono stati pubblicati due sondaggi elettorali che mostrano l’evoluzione delle intenzioni di voto degli italiani. Da un lato, il sondaggio dell’Istituto Piepoli, condotto il 24 marzo, e dall’altro quello di Noto Sondaggi, reso pubblico durante la trasmissione Porta a Porta il 27 marzo.
Entrambi i sondaggi evidenziano una sostanziale stabilità nei consensi dei principali partiti, ma con alcune variazioni significative. In particolare, il Movimento 5 Stelle (M5S) sembra registrare un incremento di consensi, con un aumento dello 0,5% nel sondaggio di Noto, passando all’attuale 12%. Anche secondo Piepoli il partito di Giuseppe Conte si attesta su un valore simile (12,5%).
La posizione del M5S sul riarmo: un fattore determinante?
Negli ultimi mesi, il dibattito politico italiano è stato fortemente caratterizzato dalla questione del riarmo e dal coinvolgimento italiano nei finanziamenti alla difesa, specialmente in relazione alla guerra in Ucraina e alle richieste della NATO di aumentare la spesa militare. Su questo tema il Movimento 5 Stelle ha mantenuto una posizione nettamente critica, opponendosi a ulteriori aumenti della spesa per armamenti e chiedendo un maggiore impegno diplomatico.
La crescita del M5S nei sondaggi potrebbe essere interpretata come un segnale che una parte dell’elettorato condivide questa visione. In un contesto in cui le tensioni internazionali sono in aumento e il governo Meloni ha mostrato un allineamento con le politiche di riarmo della NATO, il M5S si distingue come una delle poche forze politiche a sostenere una riduzione della spesa militare a favore di investimenti in politiche sociali e sviluppo economico.
Il quadro generale: Fratelli d’Italia stabile, PD in calo
Se il M5S registra una crescita nei sondaggi, il quadro generale rimane relativamente stabile per gli altri partiti. Secondo Noto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 30,5%, invariato rispetto alla rilevazione dell’11 marzo, mentre il Partito Democratico cala dello 0,5% attestandosi al 22,5%. Anche Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) perde lo 0,5% scendendo al 5,5%.
Nel centrodestra, Lega e Forza Italia registrano lievi aumenti nei sondaggi di Noto (+0,5%), raggiungendo rispettivamente il 9,5% e il 9%. Tuttavia, nel sondaggio Piepoli, la Lega appare più debole con un 8% e Forza Italia al 9%.
L’incognita astensione e il ruolo dei piccoli partiti
Un altro dato significativo del sondaggio Noto riguarda il tasso di astensione, che si attesta al 45%, un valore molto alto che riflette il crescente disincanto degli elettori nei confronti della politica. Questo elemento potrebbe rappresentare un’opportunità per il M5S, storicamente capace di intercettare il voto di protesta e attrarre gli indecisi.
Tra i partiti minori, Azione e Italia Viva rimangono stabili rispettivamente al 3% e al 2,5%, mentre Più Europa e Noi Moderati si fermano al 2% ciascuno. Nel sondaggio Piepoli, Azione è al 2,5%, Italia Viva al 3% e Più Europa al 2%.
Sondaggio Istituto Piepoli: M5S stabile e in crescita rispetto alle Europee
L’ultimo sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli sulle intenzioni di voto fotografa un quadro politico in cui il Movimento 5 Stelle si conferma stabile al 12,5%, consolidando la propria posizione nel panorama politico nazionale. Il dato è particolarmente significativo se confrontato con il risultato ottenuto alle Elezioni Europee del 2024, dove il M5S aveva registrato un consenso inferiore di oltre due punti percentuali.
Nel dettaglio, Fratelli d’Italia si mantiene il primo partito con il 30% dei consensi, registrando un lieve incremento di 0,5 punti rispetto alla rilevazione precedente. Il Partito Democratico segue con il 22%, in calo di 0,5 punti. Tra gli altri partiti della maggioranza di governo, la Lega è all’8%, Forza Italia al 9% e Noi Moderati all’1,5%.
Nel campo dell’opposizione, oltre alla stabilità del M5S, si evidenziano i dati di Alleanza Verdi e Sinistra (6,5%) ed Europa (2%). Più indietro Azione (2,5%), Italia Viva (3%), Sud Chiama Nord (1%) e Pace Terra Dignità (1%). Le altre formazioni raccolgono complessivamente l’1,5%.
Il sondaggio è stato condotto il 24 marzo 2025 su un campione di 500 individui, con un tasso di indecisi e astenuti pari al 36%.
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Prospettive future: il M5S può continuare a crescere?
Se la correlazione tra l’opposizione al riarmo e la crescita del M5S nei sondaggi dovesse essere confermata, il partito di Conte potrebbe continuare a guadagnare consensi nei prossimi mesi, specialmente se la questione della spesa militare resterà centrale nel dibattito politico.
Tuttavia, molto dipenderà anche dalla capacità del M5S di ampliare la propria base elettorale e rafforzare la sua proposta politica su altri temi chiave come il lavoro, la sanità e l’ambiente. Con un centrodestra apparentemente compatto e un centrosinistra in difficoltà, il partito di Conte potrebbe ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nel panorama politico italiano.



















