ULTIMO SONDAGGIO VESPA – Ecco i dati che spiazzano tutti dopo le regionali – I NUMERI

Roma, 8 ottobre 2025 – La politica italiana sembrava scivolare nella routine, tra conferme e stanchezze, eppure i nuovi sondaggi Noto, presentati da Bruno Vespa a Porta a Porta, scuotono il dibattito. Dietro percentuali apparentemente ferme, si nasconde un movimento sotterraneo che ridisegna equilibri e prospettive.

Fratelli d’Italia resta al vertice, ma il PD accorcia

Il partito della premier Giorgia Meloni si conferma prima forza del Paese con il 30%, in perfetta continuità con le ultime rilevazioni. Un dato che attesta la solidità del consenso intorno a Palazzo Chigi, ma anche un’apparente stagnazione: il partito non cresce più, segnale che potrebbe aprire spiragli agli avversari.

Il Partito Democratico, guidato da Elly Schlein, invece guadagna terreno: 22,5%, con un +0,5 rispetto a fine settembre. È una crescita contenuta ma significativa, perché testimonia un lento recupero di fiducia in un elettorato che cerca un’alternativa credibile al governo Meloni.

Il Movimento 5 Stelle ha un’ottima risalita (mezzo punto)

Dopo settimane di difficoltà e polemiche interne, il M5S rialza la testa, risalendo al 12,5%. (+0,5).  Una crescita che non cambia gli equilibri di fondo ma che ridà ossigeno al movimento di Giuseppe Conte, reduce da giornate difficili tra accuse incrociate e contestazioni.

Centrodestra, equilibri interni in movimento

All’interno della coalizione di governo, il quadro mostra piccole ma importanti variazioni:

Forza Italia sale al 9%, confermando la capacità di Antonio Tajani di consolidare un elettorato moderato e rassicurante;

La Lega invece arretra all’8,5%, con Matteo Salvini che fatica a ritrovare la centralità politica di un tempo.


Con l’apporto di Noi Moderati e Udc, il centrodestra arriva complessivamente al 50,5%, un risultato che ribadisce la sua forza, pur tra tensioni interne e rapporti di forza in continua evoluzione.

L’opposizione cerca un equilibrio

Sul fronte opposto, il cosiddetto campo largo si assesta intorno al 44,5%:

Alleanza Verdi-Sinistra arretra al 5,5%,

Azione sale al 3,5%,

Italia Viva guadagna terreno fino al 3%.


Piccoli movimenti che raccontano un’opposizione ancora divisa, ma con segmenti in crescita che potrebbero fare la differenza in vista delle prossime sfide elettorali.

ECCO LA GRAFICA CON TUTTE LE PERCENTUALI DI CRESCITA E DECRESCITA:

MAGGIORANZA VS OPPOSIZIONE:

Il dato che spaventa: 58% di astenuti e indecisi

Se i numeri dei partiti alimentano le cronache politiche, è il dato sull’astensionismo a rappresentare il vero shock: il 58% degli italiani oggi non sceglierebbe alcuna forza politica. Una maggioranza silenziosa che riflette disillusione, sfiducia e stanchezza verso i partiti e la loro offerta politica.

Questo numero pesa più delle percentuali dei singoli schieramenti: la vera partita sarà riconquistare chi si sente escluso, spaesato o semplicemente deluso dalle promesse non mantenute.

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Conclusione

I sondaggi di Vespa fotografano un’Italia apparentemente immobile ma in realtà in fermento. Se il centrodestra mantiene la leadership, e il centrosinistra riduce le distanze, la vera incognita resta l’enorme platea di cittadini indecisi o pronti ad astenersi.

Un’Italia che guarda alla politica con diffidenza, ma che potrebbe cambiare gli equilibri da un momento all’altro, trasformando un consenso stabile in un terreno improvvisamente fragile.

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