ULTIM’ORA – Addio al Presidente di Regione, lo storico politico che ci lascia… Ecco chi è

La Sicilia perde una delle figure storiche della sua vita istituzionale. È morto all’età di 95 anni Mario D’Acquisto, avvocato, giornalista e politico che ha attraversato alcuni dei momenti più delicati della storia politica dell’isola e del Paese.

Il suo nome è legato in particolare a una fase drammatica della storia siciliana: nel 1980 fu chiamato a guidare la Regione dopo l’assassinio del presidente Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio di quell’anno. D’Acquisto assunse la guida della Regione in un clima di enorme tensione politica e sociale, segnato da una violenta offensiva mafiosa e da un Paese attraversato da profonde trasformazioni.

Con la sua scomparsa si chiude una lunga stagione della politica siciliana, quella della Democrazia Cristiana, che per decenni ha rappresentato il perno della vita istituzionale dell’isola.

Una lunga carriera politica nella Democrazia Cristiana

Nato in provincia di Palermo, Mario D’Acquisto fu avvocato e giornalista prima di intraprendere una lunga carriera politica. Militante della Democrazia Cristiana, diventò nel tempo una figura di riferimento del partito nel territorio palermitano.

Fu segretario provinciale della DC a Palermo e venne eletto per cinque legislature consecutive all’Assemblea regionale siciliana, restando in carica dal 1963 al 1983.

Durante quegli anni partecipò a numerose stagioni politiche della Regione e ricoprì diversi incarichi di governo, diventando uno dei protagonisti della politica regionale siciliana.

Negli anni Settanta fu anche sindaco di Mezzojuso, rafforzando il proprio radicamento politico nel territorio.

Gli incarichi da assessore regionale

Prima di diventare presidente della Regione, D’Acquisto ricoprì diversi incarichi nella giunta regionale. Fu infatti assessore regionale con deleghe importanti, tra cui:

Lavoro

Lavori pubblici

Bilancio


Questi ruoli lo portarono a occuparsi di settori strategici per lo sviluppo della Sicilia, in anni caratterizzati da profonde trasformazioni economiche e sociali.

Il suo percorso istituzionale culminò con l’elezione alla guida della Regione in uno dei momenti più difficili della storia dell’isola.

 

La presidenza della Regione dopo l’assassinio di Mattarella

Il 1° maggio 1980 Mario D’Acquisto venne eletto presidente della Regione Siciliana, pochi mesi dopo il tragico assassinio di Piersanti Mattarella, figura simbolo del tentativo di rinnovamento della politica regionale.

La sua presidenza si collocò in un periodo estremamente delicato per la Sicilia. L’isola era attraversata da una violenta offensiva della mafia, che in quegli anni colpiva magistrati, politici e rappresentanti delle istituzioni.

Guidare la Regione in quel contesto significava gestire una situazione politica complessa, segnata da tensioni sociali e da una crescente pressione della criminalità organizzata.

D’Acquisto rimase presidente della Regione fino al dicembre 1982, contribuendo a garantire la continuità istituzionale in una fase particolarmente turbolenta.

L’approdo in Parlamento e gli incarichi di governo

Nel 1983 Mario D’Acquisto entrò alla Camera dei deputati, sempre nelle fila della Democrazia Cristiana.

Fu rieletto per due legislature consecutive, consolidando la propria presenza anche sulla scena politica nazionale.

Durante la sua esperienza parlamentare ricoprì diversi incarichi di rilievo. Tra questi:

Sottosegretario al Bilancio nel governo guidato da Giovanni Goria

Sottosegretario alla Giustizia nel governo presieduto da Ciriaco De Mita


Nel corso degli anni ricoprì anche il ruolo di vicepresidente della Camera dei deputati tra il 1992 e il 1993, in una fase cruciale della politica italiana, segnata dall’inizio della stagione di Tangentopoli e dal crollo del sistema dei partiti della Prima Repubblica.

Le indagini negli anni Novanta e l’assoluzione

Negli anni Novanta anche Mario D’Acquisto fu coinvolto nelle indagini legate alla cosiddetta Tangentopoli siciliana, l’ondata giudiziaria che travolse numerosi esponenti politici e amministratori pubblici.

Il procedimento giudiziario si concluse però con l’assoluzione nel 2000, chiudendo definitivamente la vicenda giudiziaria che lo aveva coinvolto.

Dopo quell’esperienza e con il progressivo ritiro dalla politica attiva, D’Acquisto si dedicò ad altri incarichi istituzionali e amministrativi.

Gli ultimi anni e l’impegno nelle istituzioni

Anche dopo aver lasciato la politica attiva, Mario D’Acquisto continuò a mantenere un ruolo nelle istituzioni regionali.

Tra gli incarichi ricoperti negli ultimi anni figura la presidenza di Italia Lavoro Sicilia, che mantenne fino al 2009.

Il suo percorso istituzionale, lungo oltre quarant’anni, lo ha reso uno dei protagonisti di una stagione politica che ha segnato profondamente la storia della Sicilia.

Il cordoglio delle istituzioni siciliane

La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio da parte delle istituzioni regionali.

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha ricordato D’Acquisto come “un protagonista di una stagione importante della vita istituzionale della Sicilia”, sottolineando il ruolo svolto in anni particolarmente complessi.

Schifani ha evidenziato come, da presidente della Regione, D’Acquisto abbia guidato l’isola in una fase segnata da grandi difficoltà, esprimendo alla famiglia “il più sincero sentimento di cordoglio e vicinanza”.

Un messaggio di cordoglio è arrivato anche dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, che ha ricordato il lungo impegno istituzionale dell’ex presidente e il suo ruolo alla guida della Regione in un periodo particolarmente difficile.

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La fine di una stagione politica

Con la scomparsa di Mario D’Acquisto si chiude simbolicamente un capitolo della politica siciliana e italiana.

La sua carriera attraversa infatti alcune delle fasi più significative della storia repubblicana: gli anni della centralità della Democrazia Cristiana, la stagione della lotta alla mafia, il passaggio turbolento dalla Prima alla Seconda Repubblica.

Per oltre quarant’anni D’Acquisto è stato una presenza costante nelle istituzioni regionali e nazionali.

Oggi la Sicilia ricorda uno dei protagonisti di quella stagione politica, un uomo che ha guidato la Regione in uno dei momenti più drammatici della sua storia e che ha lasciato un segno nella vita pubblica dell’isola.

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