ULTIM’ORA – Arriva l’annuncio shock di Giuseppe Conte, ecco cosa farà. Sfida la Nato e Meloni – VIDEO

Il leader del Movimento 5 Stelle annuncia una mobilitazione all’Aja contro l’aumento delle spese militari e attacca duramente il governo per le sue priorità: “Mentre si investono miliardi in armi, 6 milioni di italiani vivono in povertà assoluta”

Una contromobilitazione all’Aja contro l’aumento delle spese militari

Il 24 e 25 giugno la Nato si riunirà all’Aja per discutere l’aumento delle spese militari fino al 5% del PIL, ma nello stesso luogo – e in netta contrapposizione – si ritroverà anche una delegazione del Movimento 5 Stelle guidata da Giuseppe Conte. L’ex premier ha annunciato oggi davanti a Montecitorio l’iniziativa internazionale che coinvolgerà anche altre forze politiche europee: “Sarà un confronto con chi, come noi, vuole dire no a questa folle corsa al riarmo”.

Conte ha definito l’aumento dei bilanci militari un pericolo concreto per le economie europee: “Si parla addirittura di oltre 400 miliardi di euro l’anno solo per i paesi Nato dell’Europa. Questo significa sottrarre risorse preziose per la scuola, l’istruzione, la ricerca, la tutela del lavoro e le infrastrutture. I nostri figli ci chiederanno conto di queste scelte scellerate”.

Il messaggio è chiaro: la guerra e il riarmo non devono diventare priorità mentre le società europee affrontano emergenze sociali sempre più gravi.

La denuncia sociale: “Altro che Italia che corre, qui non si arriva a metà mese”

Durante il suo intervento, Conte è stato interrotto da un cittadino che gli ha raccontato la sua difficile situazione economica. Un episodio che il leader M5S ha subito rilanciato come esempio concreto della distanza tra la narrazione del governo e la realtà vissuta dalle persone comuni: “Ci sono le conferenze stampa finte – ha detto – dove si risponde a domande scelte, si racconta un Paese che corre. Ma questa è la realtà: persone che non arrivano a fine mese”.

Conte ha poi ricordato i dati Istat, parlando di una “emergenza povertà” che coinvolge quasi 6 milioni di italiani in condizione di povertà assoluta. “Quando si parla di precari, si parla di 1.000 euro al mese. Mille euro che oggi equivalgono a un carrello della spesa. Ormai non si riempie più, si mettono due cose e si hanno difficoltà persino a pagare le bollette”.

Attacco frontale al governo Meloni: “Spende in armi mentre taglia ai poveri”

Il leader del M5S ha riservato un durissimo attacco al governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di avere completamente sbagliato le priorità: “La premier si fa le foto nei vertici internazionali e ci racconta che l’Italia è centrale. Ma quale soddisfazione può avere un Presidente del Consiglio nel vantarsi di record se poi toglie 1,4 miliardi alle persone in difficoltà per fare cassa?”.

Conte ha parlato di “follia” di fronte a un esecutivo che, a fronte della crescita della povertà, continua a destinare “decine di miliardi” alle spese militari. “Abbiamo il record di poveri assoluti, c’è chi non riesce a mangiare, e il governo mette miliardi nelle armi. A me sembra una totale follia”.

Un messaggio che punta a mobilitare anche l’opinione pubblica

Il Movimento 5 Stelle punta ora a costruire attorno alla protesta del 24 e 25 giugno una rete di mobilitazione che coinvolga cittadini e realtà europee contrarie alla nuova spinta verso il riarmo. La contronarrazione lanciata da Conte – tra denuncia sociale e battaglia antimilitarista – sembra voler restituire centralità a temi come la giustizia sociale, il lavoro, la povertà e i servizi pubblici, indicati come le vere emergenze del Paese.

Il viaggio all’Aja sarà per Conte anche un’occasione per rilanciare il profilo internazionale del Movimento, cercando sponde in un’Europa in cui – come ha detto oggi – “c’è ancora spazio per chi vuole investire nella pace, non nella guerra”.

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La mobilitazione annunciata da Giuseppe Conte si candida a diventare non solo una protesta simbolica, ma anche un terreno concreto di contrapposizione politica e culturale rispetto alle scelte del governo Meloni e della Nato. In un contesto internazionale segnato da nuove tensioni e da una crescente militarizzazione, il Movimento 5 Stelle prova a riportare al centro del dibattito pubblico le priorità sociali dimenticate: povertà, disuguaglianza, diritti. La sfida, ora, sarà trasformare questa protesta in una spinta collettiva capace di smuovere coscienze, rompere la retorica dominante e rilanciare l’idea che la pace, la solidarietà e la giustizia sociale siano ancora un orizzonte politico possibile.

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