ULTIM’ORA – Arrivano gli ultimi dati dalle Regionali in Toscana – Ecco cosa sta accadendo

Un calo netto che segna la prima giornata di voto

Firenze, 13 ottobre 2025 — La prima giornata delle Regionali in Toscana si chiude con un dato che conferma il clima di disaffezione: alle 23 l’affluenza si è fermata al 35,7%, circa 10 punti in meno rispetto al 45,8% del 2020 alla stessa rilevazione. I seggi hanno riaperto alle 7:00 e resteranno aperti fino alle 15:00 di oggi; subito dopo inizierà lo spoglio.

Il trend della giornata: partenza lenta, recupero insufficiente

Il calo era apparso chiaro già dalla mattina:

Ore 12: 9,95% (contro il 14,67% del 2020, -4,72 punti).

Ore 19: 28,17% (contro il 36,28% del 2020, -8,11 punti).

Ore 23: 35,7% (contro il 45,8% del 2020, -10,1 punti).

Il recupero serale non è bastato a colmare il divario con la precedente tornata. Va ricordato che nel 2020 le Regionali si svolsero in concomitanza con il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari, fattore che contribuì a spingere la partecipazione fino al 62,6% finale.

Dove si vota e quando si conta

In Toscana sono chiamati al voto circa 3 milioni di elettori (3.922 sezioni). Oggi, lunedì 13 ottobre, si vota dalle 7 alle 15; lo spoglio partirà subito dopo la chiusura dei seggi e proseguirà fino ai risultati definitivi.

La sfida per la presidenza e le regole del gioco

Tre i candidati in corsa:

Eugenio Giani (centrosinistra/campo largo), presidente uscente;

Alessandro Tomasi (centrodestra), sindaco di Pistoia;

Antonella Bundu (Toscana Rossa), sostenuta da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e Possibile.


La legge elettorale toscana prevede che si diventi presidenti al primo turno con almeno il 40% dei voti validi. In caso contrario, ballottaggio tra i primi due domenica 26 e lunedì 27 ottobre.

È ammesso il voto disgiunto (si può scegliere un candidato presidente e una lista non collegata) e, per il Consiglio regionale, si possono esprimere una o due preferenze (se due, obbligo di doppia preferenza di genere, pena l’annullamento della seconda).

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Ut elit tellus, luctus nec ullamcorper mattis, pulvinar dapibus leo.

  • Firenze (COMUNE): dato comunale non pubblicato in chiaro sul portale, disponibile come open data/immagine; riferimento ufficiale Comune di Firenze.

  • Pisa (PROVINCIA): 37,42%.

  • Prato (COMUNE): “quasi 40%” (stima redazionale a fine giornata; in attesa del dato percentuale ufficiale comunale).

  • Siena (COMUNE): 38,78% (16.764 votanti su 43.234).

  • Arezzo (PROVINCIA): 36,03%.

  • Livorno (PROVINCIA): 30,87%.

  • Grosseto (CITTÀ/PROVINCIA): in attesa del comunale; riferimento pagina risultati dedicata.

  • Lucca (PROVINCIA): dato provinciale indicato come fra i più bassi; dettaglio comunale in aggiornamento.

  • Massa-Carrara (PROVINCIA): dato provinciale in aggiornamento sui canali ufficiali; indicata fra le aree con affluenza più bassa.

  • Pistoia (PROVINCIA): dato comunale non reperito al momento; fonti locali aggiornano ore 12/19, ore 23 attesa.

Totale regionale ore 23: 35,7%.
Differenza con il 2020:

L’astensione come protagonista

Il dato delle 23 fotografa un’astensione molto elevata. Le possibili cause: sfiducia generale verso la politica, campagna percepita come poco incisiva, polarizzazione su temi nazionali e internazionali che ha oscurato le questioni regionali, e la mancanza dell’“effetto traino” di consultazioni concomitanti.

Cosa aspettarsi nelle prossime ore

Affluenza finale: il parziale delle 23 lascia prevedere un dato complessivo significativamente più basso del 2020.

Competizione aperta: con una partecipazione ridotta, ogni voto pesa; l’esito potrebbe risultare più incerto nei collegi chiave.

Soglie e premi: attenzione alla soglia del 5% per Toscana Rossa e agli equilibri interni alle coalizioni, mentre il premio di maggioranza scatterà in base ai risultati del presidente.

Leggi anche

La fotografia delle 23 dice una cosa semplice: la partecipazione è in affanno e la partita si giocherà sui dettagli delle ultime ore. Con un’affluenza al 35,7% e un gap di dieci punti sul 2020, ogni voto vale doppio: per chi punta a chiudere al primo turno sopra il 40%, per chi insegue il ballottaggio e per le liste in bilico sulla soglia. Dalle 7 alle 15 si decide tutto: organizzazione ai seggi, capacità di mobilitare gli indecisi e radicamento nei territori. Poi parleranno i numeri, non i sondaggi. E diranno se la Toscana ha scelto la continuità, l’alternanza o un secondo tempo al fotofinish.

Condividi sui tuoi social:

Articoli popolari

Voce dei Cittadini