La vicenda giudiziaria che coinvolge Enrico Tiero, consigliere regionale del Lazio ed esponente di Fratelli d’Italia, entra in una fase decisiva. A distanza di circa cinque mesi dal suo arresto, la magistratura ha deciso di procedere con il giudizio immediato, accelerando l’iter processuale e portando direttamente l’imputato davanti al tribunale.
Il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario, accogliendo la richiesta della Procura di Latina, ha disposto il processo e fissato la prima udienza per il prossimo 3 giugno davanti al tribunale di Latina.
Tiero, che in Regione ricopriva anche il ruolo di presidente della commissione Sviluppo economico, è accusato di corruzione nell’ambito di una serie di vicende che, secondo gli investigatori, avrebbero coinvolto imprenditori e strutture sanitarie del territorio pontino.
Le accuse: favori amministrativi in cambio di posti di lavoro
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il consigliere regionale avrebbe utilizzato la propria influenza politica per agevolare gli interessi di alcuni imprenditori locali, intervenendo su pratiche amministrative e decisioni legate alla sanità e ad altri settori economici.
Uno degli episodi principali riguarda l’ospedale Icot di Latina. In base all’accusa, Tiero si sarebbe interessato dell’ampliamento dei posti letto nei reparti di lungodegenza e medicina generale e della revisione del budget destinato alla struttura per gli esami diagnostici oncologici.
In cambio, secondo la Procura, avrebbe ottenuto un posto di lavoro a tempo indeterminato per la figlia.
Si tratta di uno dei passaggi centrali dell’impianto accusatorio che ora dovrà essere valutato nel processo.
Il caso dei rifiuti e l’imprenditore Francesco Traversa
Tra gli episodi contestati c’è anche la presunta relazione con Francesco Traversa, imprenditore attivo nel settore dei rifiuti.
Gli investigatori sostengono che Tiero avrebbe favorito l’imprenditore in cambio di posti di lavoro e tessere di Fratelli d’Italia. Dopo l’incendio che il 3 settembre 2023 aveva danneggiato gli impianti della società Rida Ambiente, il consigliere avrebbe organizzato incontri tra Traversa e alcune figure istituzionali regionali.
Secondo l’accusa, Tiero avrebbe messo in contatto l’imprenditore con l’assessore regionale ai rifiuti Fabrizio Ghera, anche lui esponente di Fratelli d’Italia, e con l’avvocato Giacomo Mignano, consulente del Comune di Latina.
Dopo questi incontri, la società Refecta, riconducibile a Traversa, avrebbe ottenuto l’affidamento del servizio di trattamento dei rifiuti del capoluogo pontino.
Le altre contestazioni: sanità privata e centro odontoiatrico
Le indagini riguardano anche altri presunti favori legati al settore sanitario.
Secondo la Procura, Tiero avrebbe agevolato un centro odontoiatrico di Latina nell’ottenimento dell’autorizzazione sanitaria necessaria per operare. Anche in questo caso, l’ipotesi investigativa parla di promesse di posti di lavoro come contropartita.
Un altro episodio contestato riguarda la società Innova Spa. In questo caso gli inquirenti ipotizzano che il consigliere regionale abbia accettato sia posti di lavoro sia una somma di denaro, configurando un ulteriore episodio di corruzione.
Nel complesso, le accuse delineano un quadro investigativo che parla di più episodi di scambio tra favori amministrativi e vantaggi personali.
Il rito immediato: perché si va direttamente a processo
La decisione di procedere con il rito immediato significa che il giudice ha ritenuto le prove raccolte dalla Procura sufficientemente solide da portare il caso direttamente a dibattimento.
In questo tipo di procedura viene saltata l’udienza preliminare, e l’imputato viene chiamato a difendersi direttamente davanti al tribunale.
Il processo che inizierà il 3 giugno sarà quindi il momento in cui accusa e difesa confronteranno nel merito le rispettive ricostruzioni.
La difesa e la presunzione di innocenza
Tiero è difeso dagli avvocati Pasquale Cardillo Cupo e Angelo Fiore, che già nelle fasi precedenti del procedimento hanno contestato la ricostruzione degli investigatori.
Come previsto dal sistema giudiziario italiano, l’ex presidente della commissione Sviluppo economico resta presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.
Sarà il processo a stabilire se le condotte contestate costituiscano realmente episodi di corruzione o se possano essere interpretate diversamente.
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Un processo destinato a pesare anche sul piano politico
Il caso ha inevitabilmente anche un forte impatto politico. Tiero è stato infatti uno dei rappresentanti più visibili di Fratelli d’Italia nel territorio pontino, oltre ad aver ricoperto ruoli istituzionali rilevanti in Regione.
Per questo motivo il processo che si aprirà a Latina sarà osservato con grande attenzione non solo sul piano giudiziario ma anche su quello politico.
La data è ormai fissata: 3 giugno 2026. Da quel momento la vicenda entrerà nella fase decisiva, con il tribunale chiamato a stabilire se le accuse formulate dalla Procura troveranno conferma oppure no.

















