ULTIM’ORA – Denuncia m5s: Ecco chi sono i giornali che hanno nascosto la manifestazione – LE IMMAGINI

Dopo la grande manifestazione del 5 aprile a Roma, promossa dal MoVimento 5 Stelle contro il piano di riarmo europeo e le politiche militari del governo Meloni, si alza forte la protesta dei pentastellati non solo contro l’esecutivo, ma anche contro il sistema mediatico nazionale, accusato di aver volutamente minimizzato o oscurato l’evento.

A rilanciare la denuncia è stato il capogruppo M5S alla Camera, Riccardo Ricciardi, intervenendo in Aula il 7 aprile:

“Noi come Movimento 5 Stelle inizieremo a parlare ogni giorno del piano di riarmo in quest’Aula. E vi diamo una notizia, visto che i principali giornali di questo Paese non l’hanno data: sabato c’è stata la più grande manifestazione, non d’Italia, ma d’Europa contro questo piano disastroso”.

Una folla stimata dagli organizzatori in oltre 100.000 persone, arrivata nella Capitale da tutta Italia per dire “no” al riarmo e chiedere che le risorse europee vengano impiegate per sanità, scuola, lavoro e servizi pubblici. Eppure, secondo il M5S, la stampa nazionale ha volutamente ignorato l’evento.

“I giornali ci hanno ignorato”, ha proseguito Ricciardi, sottolineando che “quando le testate sono nelle mani delle famiglie Elkann, Angelucci e Caltagirone, si arriva alla situazione che una notizia del genere viene data al diciassettesimo posto nell’homepage di un importantissimo giornale italiano. E tra le pagine di quello più venduto è stata addirittura inserita tra pagina 15 e 16”.

Parole che lasciano poco spazio all’interpretazione. Per il capogruppo M5S, non è tanto una questione di visibilità del partito, quanto una mancanza di rispetto verso i cittadini:

“Noi ci siamo abituati, ma il problema non è che ignorano il Movimento 5 Stelle, ma quelle 100 mila persone arrivate a Roma con le bollette da pagare, che spiegavano quanto devono attendere per fare una visita medica, i giovani che hanno paura per il futuro”.

Ricciardi ha poi evidenziato l’assenza istituzionale durante la discussione della mozione sul riarmo:

“A fare tristezza è che oggi in quest’Aula c’è solo un componente del governo e nessuno della maggioranza che ha il coraggio di prendere parola. Uno del governo, nessuno della maggioranza, centomila fuori”.

A rincarare la dose è stato anche L’EX senatore M5S Alberto Airola, che sui social ha condiviso un collage delle prime pagine dei principali quotidiani italiani, commentando con amarezza:

“Un colpo d’occhio sulle prime pagine di tanti giornaloni di oggi a proposito della manifestazione pacifista: si passa dalla minimizzazione, all’irrilevanza, alla censura totale, fino alla denigrazione bieca”.

Ma non solo: Ecco la prima pagina di Repubblica il giorno dopo della Manifestazione del 15 marzo per “la piazza per L’Europa” dove il m5s e Conte non hanno partecipato, contro la prima pagina sempre dello stesso quotidiano nazionale dopo il successo della manifestazione del MoVimento 5 Stelle, notate differenze?

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Conclusione

La denuncia del Movimento 5 Stelle apre un tema più ampio sullo spazio dato al dissenso politico e sociale nei media tradizionali. Quando 100.000 persone si radunano in modo pacifico per chiedere un cambio di rotta su una questione cruciale come il riarmo, e la notizia non trova spazio sulle prime pagine, è lecito domandarsi quale tipo di pluralismo venga garantito nel dibattito pubblico italiano.

Il silenzio della stampa, per il M5S, non è solo un danno per un partito, ma una rimozione collettiva di una voce alternativa che ha dimostrato di saper mobilitare un’Italia stanca, preoccupata, ma ancora desiderosa di partecipare.
E quando la stampa ignora la piazza più grande d’Europa contro la guerra, il rischio è che a venire oscurati non siano solo i fatti, ma i diritti e le istanze reali di centinaia di migliaia di cittadini.

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