Ultim’ora – È ufficiale. Arriva l, annuncio: Il M5S torna in piazza: ecco quando e dove sarà Conte…

Una maratona per il diritto al voto
La battaglia contro l’astensionismo torna al centro del dibattito pubblico con un grande evento a Roma promosso dalla Cgil. Sul palco, sindacalisti, artisti e politici si alterneranno per difendere la partecipazione democratica e rilanciare l’importanza dei cinque referendum su lavoro e cittadinanza.

Tra i protagonisti anche il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che sceglie di tornare in piazza per ribadire un principio fondante: “Andare a votare è un dovere civico, non possiamo accettare l’indifferenza su diritti fondamentali.”

Con lui, anche Elly Schlein, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni e Riccardo Magi, per una giornata di mobilitazione collettiva che vuole rompere il silenzio mediatico e rimettere al centro la voce dei cittadini.

In un clima di crescente disaffezione verso il voto, l’iniziativa rappresenta una chiamata alla responsabilità democratica. Perché votare non è solo un diritto: è una scelta di libertà.

Conte in piazza: “Difendiamo la partecipazione”

L’annuncio della presenza di Conte del nuovo e grande evento politico è un segnale politico importante. Il Movimento 5 Stelle torna a mobilitarsi pubblicamente su un tema che da sempre ha caratterizzato la sua azione: la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte fondamentali.

“Siamo in piazza per difendere la democrazia con la partecipazione – ha spiegato Conte in una nota –. Non possiamo accettare che su temi fondamentali come i diritti dei lavoratori o la cittadinanza si imponga il silenzio o l’indifferenza. Andare a votare è un diritto, ma anche un dovere civico.”

La presenza dell’ex premier si inserisce in un quadro più ampio di ricostruzione del profilo militante del M5S, che nelle ultime settimane ha intensificato la sua opposizione sul terreno dei diritti sociali e delle garanzie democratiche.

Una “maratona” per il diritto al voto

Dopo mesi di campagna sotto traccia, il dibattito referendario cerca finalmente spazio nel confronto pubblico. Lunedì 19 maggio, a partire dalle 17, i giardini di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma ospiteranno la “Maratona contro l’astensionismo. Il voto è libertà!”, un evento promosso dalla Cgil per rompere il silenzio mediatico attorno ai cinque referendum in programma l’8 e 9 giugno.

La manifestazione, voluta per sostenere la partecipazione popolare sui temi del lavoro e della cittadinanza, vedrà alternarsi sul palco sindacalisti, esponenti del mondo culturale e dello spettacolo, ma anche numerosi rappresentanti politici.

Tra questi, spicca la presenza del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che segna così un nuovo ritorno del M5S nelle piazze dopo una fase più istituzionale della sua opposizione.

Cinque quesiti, poco dibattito

La maratona di lunedì si propone anche di accendere i riflettori su una consultazione che rischia di passare sotto silenzio. I referendum, tutti abrogativi, toccano temi sensibili: dal ripristino dell’articolo 18 per i licenziamenti illegittimi alla cancellazione del Jobs Act, fino alla cittadinanza per i figli di stranieri nati in Italia.

Nonostante la rilevanza dei quesiti, il dibattito mediatico è rimasto finora marginale. Da qui l’appello della Cgil e di numerose realtà della società civile per una mobilitazione che rimetta al centro l’importanza del voto.

Le opposizioni unite, da Schlein a Bonelli

Oltre a Giuseppe Conte, dal palco di Piazza Vittorio interverranno anche altri leader delle forze di opposizione: Elly Schlein (Pd), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra), Riccardo Magi (+Europa e presidente del comitato promotore del referendum sulla cittadinanza).

Un fronte largo, unito non solo nella battaglia contro l’astensionismo, ma anche nella critica a un’informazione che, secondo i promotori, ha finora “oscurato” il confronto referendario.

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Una battaglia democratica

Per la Cgil e per tutti i promotori, la “Maratona contro l’astensionismo” è prima di tutto una battaglia per la democrazia. “Votare è libertà”, recita il titolo dell’iniziativa. E in un contesto di crescente disaffezione verso le urne, la scelta di tornare nelle piazze – come fa ora anche il M5S – assume un valore simbolico e politico preciso.

La sfida, ora, è portare i cittadini alle urne. E lunedì, a Roma, si gioca una parte importante di quella partita.

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