ULTIM’ORA – Ecco cosa ha fatto Beppe Grillo contro il Movimento 5 stelle – Scintille shock

Roma, 21 ottobre 2025 – Beppe Grillo torna in campo, e lo fa con una mossa silenziosa ma dal forte significato politico e simbolico: la riattivazione del sito storico “www.movimento5stelle.it”, il primo dominio legato al Movimento fondato nel 2009 insieme a Gianroberto Casaleggio.
Il gesto arriva in un momento delicato per il M5S, tra la mobilitazione nazionale in difesa della libertà di stampa dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci e le sfide interne legate alla prossima tornata elettorale in Campania. Eppure, più che un segnale di frattura, il ritorno online del vecchio sito sembra essere una mossa identitaria, un modo per ribadire le radici di un progetto politico che, a oltre quindici anni dalla nascita, resta in continua evoluzione.

 

Il ritorno di “movimento5stelle.it”: un gesto dal forte valore simbolico

Sul portale, tornato accessibile da pochi giorni, campeggia il logo originale del Movimento, quello con la scritta “Movimento” in nero, la “V” rossa e le cinque stelle gialle, accompagnato dal dominio internet che ne ha segnato la storia.
All’interno si trovano alcuni documenti ufficiali dell’Associazione Movimento 5 Stelle, tra cui il rendiconto 2024, il verbale dell’assemblea dei soci e la pec inviata alla Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza dei partiti politici.
Nei documenti contabili compare un debito verso Grillo di 8.844,41 euro e un piccolo credito di 88 euro, a conferma che l’associazione genovese, formalmente, non è mai stata sciolta e continua a esistere come soggetto distinto rispetto al partito politico guidato oggi da Giuseppe Conte.

La scelta di rendere nuovamente accessibile il sito – registrato dallo stesso Grillo sia in Italia che in Europa – risale alla fine di agosto, ma è emersa solo ora, scatenando una serie di interpretazioni.
Secondo Il Foglio e il Corriere della Sera, la riattivazione potrebbe essere un preludio alla contesa legale sul simbolo, mai davvero archiviata, ma che finora non si è tradotta in azioni concrete.

Conte e il Movimento: “Linea chiara, nessuna preoccupazione”

Dal quartier generale del Movimento, in via di Campo Marzio, si esclude qualsiasi scenario di tensione.
Fonti vicine a Giuseppe Conte parlano di “un gesto autonomo dal valore storico”, senza effetti sull’attività politica o sull’uso del simbolo.
Il sito ufficiale del M5S resta infatti “www.movimento5stelle.eu”, riferimento unico per la comunicazione, la campagna elettorale e le attività del partito.

Anche dal punto di vista legale, spiegano fonti del Movimento, la situazione è chiara: la titolarità e l’utilizzo del marchio politico per finalità elettorali sono pienamente in capo al partito guidato da Conte.
Eventuali iniziative del fondatore vengono considerate un richiamo al passato, non una sfida al presente.

In questa chiave, anche la tempistica della mossa appare significativa: Grillo torna a far sentire la sua voce proprio nei giorni in cui il M5S si mobilita in difesa della libertà di stampa, con la manifestazione “Viva la stampa libera” a Roma, e rilancia la battaglia su pensioni, sanità e fisco, criticando la manovra del governo Meloni.
Un contesto che rafforza l’idea di un Movimento coeso e attivo, non di un partito in cerca di sé stesso.

Tra Grillo e il nuovo M5S: un legame mai spezzato

Il gesto di Grillo arriva anche pochi giorni dopo una lettera aperta firmata da Paolo Becchi, filosofo genovese e ideologo delle origini, che lo aveva invitato a “riprendersi il simbolo per dargli una degna sepoltura”.
Un invito provocatorio, che evocava la distanza tra il M5S delle origini e quello di oggi, ma che trova nella riattivazione del dominio una risposta più simbolica che politica.

In molti, infatti, leggono l’iniziativa del fondatore come un atto di memoria, un modo per ricordare che il Movimento nasceva dal basso, fuori dai palazzi, come forza di rottura e partecipazione.
Non un contrattacco a Conte, ma un gesto di identità — un modo per dire che, anche nell’evoluzione istituzionale, le radici del progetto restano vive.

Il Movimento oggi: piazze piene e campagna in Campania

Mentre il fondatore riaccende il suo vecchio sito, il Movimento continua la sua marcia politica.
Dopo la manifestazione a Roma per la libertà di stampa, con la partecipazione di Sigfrido Ranucci e Marco Travaglio, il M5S è già proiettato verso le elezioni regionali in Campania, dove il candidato dell’alleanza progressista sarà Roberto Fico, ex presidente della Camera e figura simbolo della prima generazione grillina.

L’organizzazione territoriale è in pieno fermento, con la costruzione di comitati e l’elaborazione del programma.
La linea di Conte resta chiara: focus su sanità, ambiente, diritti sociali e lotta alle disuguaglianze.
La riattivazione del vecchio sito, in questo scenario, non viene percepita come una minaccia, ma come un gesto che appartiene al passato, mentre il Movimento guarda avanti.

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Conclusione: una scintilla di memoria, non uno scontro

La riaccensione del dominio movimento5stelle.it riporta alla mente i giorni pionieristici del Movimento, ma non cambia nulla nella realtà politica di oggi.
Grillo lancia un segnale identitario, Conte e il suo gruppo mantengono la rotta: il M5S continua a presentarsi come forza progressista autonoma, impegnata nella difesa della libertà di stampa, nella critica alla manovra economica del governo e nella costruzione di un’alternativa sociale.

Un gesto, quello di Grillo, che parla al passato ma che, paradossalmente, conferma la vitalità di un Movimento che non si è mai davvero spento.

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