ULTIM’ORA – Giuseppe Conte chiama improvvisamente gli iscritti. Il voto cruciale per…

Il MoVimento 5 Stelle mette ai voti degli iscritti una proposta di intervento economico immediato a favore delle popolazioni colpite dalle recenti condizioni climatiche estreme. Con un avviso di convocazione diffuso il 29 gennaio 2026, firmato da Giuseppe Conte, il Movimento annuncia la volontà di destinare 1 milione di euro – proveniente dalle “restituzioni” mensili dei portavoce – alle comunità di Sicilia, Calabria e Sardegna danneggiate dal maltempo registrato nel mese di gennaio.

L’atto, oltre a definire l’obiettivo politico dell’iniziativa, chiarisce anche tempi, modalità e regole di partecipazione alla consultazione online, che viene convocata con urgenza per formalizzare la decisione.

L’avviso: “devastazione” e richiesta di sostegno per i territori colpiti

Nel testo della convocazione, il Movimento inquadra la scelta dentro un’emergenza descritta come grave: “alcuni giorni fa abbiamo assistito alla devastazione causata da condizioni climatiche estreme” nelle tre regioni citate, con “danni ingenti” e con popolazioni che “hanno bisogno di tutto il nostro supporto e della nostra solidarietà”.

Accanto al gesto immediato annunciato dal M5S, c’è anche un riferimento politico diretto al livello istituzionale nazionale: il documento esprime l’auspicio che il Governo assicuri un adeguato stanziamento di risorse per la ricostruzione. In parallelo, il Movimento rivendica una scelta operativa: “Nel frattempo, il MoVimento 5 Stelle farà la sua parte con serietà e impegno”.

La proposta: 1 milione dalle “restituzioni” dei portavoce

Il cuore dell’annuncio è la proposta di destinazione di fondi che il Movimento definisce provenienti dalle “restituzioni alla collettività”: somme che i portavoce, ogni mese, detraggono dalle proprie indennità. Il documento mette per iscritto l’impostazione:

Importo: 1.000.000 di euro

Fonte: restituzioni mensili dei portavoce del Movimento

Destinazione: popolazioni di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dalle condizioni climatiche estreme di gennaio 2026


Il passaggio politico rilevante è che la donazione non viene presentata come un annuncio “automatico”, ma come un atto che deve essere deliberato attraverso lo strumento previsto: l’assemblea degli iscritti.

La consultazione online: data, orari e oggetto del voto

La convocazione indica con precisione quando e come avverrà la votazione. Per “ragioni di urgenza”, l’assemblea degli iscritti viene convocata:

Data: sabato 31 gennaio 2026

Orario: dalle 8:00 alle 22:00

Strumento: consultazione in rete


L’ordine del giorno è unico e formulato in modo esplicito: la delibera sulla proposta di destinazione del milione di euro alle popolazioni colpite nelle tre regioni indicate.

Accesso al voto: email personale e area riservata sul portale

Il documento chiarisce anche la procedura tecnica per partecipare. Gli iscritti abilitati al voto, viene spiegato, riceveranno una e-mail con un link personale per accedere direttamente alla propria area di voto. Inoltre, si specifica che il link sarà comunque disponibile agli aventi diritto anche entrando nel proprio profilo personale sul portale ufficiale del Movimento.

È un dettaglio tutt’altro che secondario: l’avviso mette nero su bianco che la consultazione è strutturata per garantire accesso riservato e tracciato, secondo le modalità previste dall’organizzazione interna.

Chi può votare e chi no: i criteri statutari richiamati nell’avviso

Una parte consistente della convocazione riguarda i requisiti di ammissione al voto e le esclusioni, richiamando espressamente lo Statuto. In sintesi, secondo quanto riportato nel testo:

Non possono votare:

gli iscritti da meno di 6 mesi

gli iscritti nel periodo di sospensione (anche cautelare)

gli iscritti esclusi dall’Associazione, anche con provvedimento non definitivo

i sostenitori


Il documento segnala anche un canale di supporto: prima consultare le FAQ del sito e, durante i giorni della votazione, utilizzare un modulo di assistenza dedicato se necessario.

Il significato politico: un gesto immediato e una pressione istituzionale

Nel messaggio firmato da Conte, l’operazione viene incorniciata su due livelli, entrambi presenti nello stesso testo.

1. Intervento immediato: il Movimento dichiara di voler “fare la sua parte” senza attendere i tempi della politica nazionale, puntando su risorse già disponibili attraverso le restituzioni.


2. Richiamo al Governo: contemporaneamente, viene ribadito che la risposta strutturale – in termini di stanziamenti adeguati per la ricostruzione – è un compito che deve essere garantito dalle istituzioni centrali.

In questa cornice, la consultazione non è solo un passaggio formale: è lo strumento con cui il Movimento intende trasformare l’annuncio in delibera, e quindi in atto operativo.

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La convocazione del 29 gennaio 2026 costruisce una sequenza chiara: emergenza climatica, proposta economica, voto degli iscritti, criteri di partecipazione e canali di accesso. Il M5S mette sul tavolo 1 milione di euro da destinare alle popolazioni colpite in Sicilia, Calabria e Sardegna, ma lo fa attraverso una procedura interna che punta a formalizzare la scelta con una consultazione online, in tempi rapidi e dichiarati.

Ora il nodo non è più l’annuncio: è l’esito della consultazione e, soprattutto, la fase successiva – quella dell’attuazione – che dovrà tradurre la delibera in un trasferimento concreto delle risorse verso i territori indicati, mentre sullo sfondo resta la richiesta politica esplicita: che il Governo assicuri stanziamenti adeguati per la ricostruzione.

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