ULTIM’ORA – Guai per Fabio Fazio? Ecco cosa ha richiesto e beccato il codacons – INEDITO

Brutte notizie per Fabio Fazio. Il noto conduttore televisivo, volto storico di “Che tempo che fa”, si trova al centro di un caso che ha attirato l’attenzione dei media e delle associazioni dei consumatori. La sua azienda dolciaria, la Dolcezze di Riviera Srl, che controlla lo storico marchio Lavoratti 1938, è stata sanzionata con una multa salata: quasi 100mila euro per irregolarità nelle etichette dei propri prodotti, tra cui tavolette di cioccolato, uova pasquali e praline.

Secondo quanto riportato da La Verità, i controlli da parte dei Carabinieri del NAS risalgono al 23 febbraio 2024, ma la notizia è trapelata solo nelle ultime ore. A seguito delle ispezioni, sono stati sequestrati 1.200 confezioni di cioccolato, pari a circa 1,4 quintali e a un valore complessivo di 18mila euro. Inoltre, sono state ritirate ben 5.400 etichette già pronte per altri prodotti dolciari.

Nel mirino degli investigatori è finita la presunta falsità delle diciture riportate sulle confezioni: in particolare, veniva indicata la presenza di ingredienti a denominazione protetta – come il pistacchio verde di Bronte DOP, la nocciola tonda di Giffoni IGP e il sale marino integrale di Trapani – che, secondo le analisi effettuate, non sarebbero stati realmente utilizzati. Al loro posto sarebbero stati impiegati ingredienti simili ma non certificati, come pistacchi generici provenienti dalla Sicilia e nocciole piemontesi.

La sanzione, inizialmente pari a quasi 100mila euro, è stata ridotta a 62.400 euro grazie al pagamento tempestivo da parte dell’azienda, che ha riconosciuto l’irregolarità. La norma violata è l’articolo 2, comma 3 del decreto legislativo 297/2004, che vieta espressamente l’uso di diciture false o fuorvianti sulle etichette degli alimenti.

Le dimissioni di Fazio e della moglie

Fabio Fazio aveva rilevato il marchio Lavoratti nel 2022, con l’intento dichiarato di salvarlo dalla crisi e rilanciarlo, anche per un legame personale con il territorio ligure da cui proviene. L’operazione era stata accolta con favore, e il progetto appariva come un esempio virtuoso di imprenditoria “di cuore”.

Tuttavia, pochi giorni dopo la notifica delle sanzioni, il 29 febbraio 2024, Fazio si è dimesso dalla carica di presidente del Consiglio di amministrazione della società. Anche la moglie, Gioia Selis – che deteneva il 45% delle quote – ha lasciato il proprio incarico di consigliera. Il restante capitale è in mano ai ristoratori Davide Petrini (45%) e Alessia Parodi (5%).

L’11 marzo l’azienda ha annunciato di aver rimosso dal proprio sito e-commerce tutte le descrizioni ritenute non conformi e il 6 giugno ha proceduto alla distruzione dei prodotti già sequestrati.

L’intervento del Codacons: “Pubblicità ingannevole”

A rendere ancora più spinosa la vicenda è l’intervento del Codacons. L’associazione ha infatti presentato un esposto contro Fabio Fazio, accusandolo di aver promosso i prodotti della propria azienda sfruttando la visibilità mediatica acquisita come conduttore. Secondo il Codacons, questa promozione avrebbe violato le normative sulla pubblicità e la concorrenza, inducendo i consumatori a fidarsi di indicazioni che poi si sono rivelate scorrette.

“Chiediamo che i clienti che hanno acquistato prodotti etichettati come DOP, ma che in realtà non lo erano, siano risarciti”, ha dichiarato l’associazione, annunciando l’intenzione di intraprendere azioni legali a tutela dei consumatori.

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Al momento né Fazio né i vertici della Dolcezze di Riviera Srl hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche sulla vicenda. Il silenzio stampa potrebbe essere legato a strategie legali o alla volontà di non alimentare ulteriori polemiche mediatiche.

Una brutta battuta d’arresto per il celebre conduttore, che si ritrova ora coinvolto in una vicenda delicata, che tocca la sua immagine pubblica e la fiducia che tanti consumatori avevano riposto nel suo progetto imprenditoriale.

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