Dalle funzioni del Comitato di Garanzia al nuovo ruolo dei gruppi territoriali: ecco cosa cambia dopo il voto del 22 giugno 2025
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Partecipazione e numeri: affluenza al 50% tra gli iscritti
Alle ore 22.00 del 22 giugno 2025 si sono concluse le votazioni online per approvare un pacchetto organico di modifiche allo Statuto e al Codice Etico del MoVimento 5 Stelle. Su un totale di 99.274 aventi diritto, hanno partecipato al voto 49.769 iscritti (pari al 50,13%) per quanto riguarda lo Statuto, mentre sulla proposta di modifica del Codice Etico hanno votato 51.432 iscritti.
Con l’approvazione di quasi tutte le proposte in esame, il M5S si avvia verso una nuova fase organizzativa, confermando la volontà della base di aggiornare la struttura interna del partito alle sfide attuali.
Via libera alle modifiche statutarie: centralità ai gruppi territoriali
Le modifiche allo Statuto sono state tutte approvate, ad eccezione di una: la clausola di mediazione. Ecco i principali cambiamenti:
Più potere al Comitato di Garanzia: con 46.277 voti favorevoli contro 3.492 contrari, viene approvato il trasferimento di alcune funzioni dal Garante (ruolo in precedenza attribuito a Beppe Grillo) al Comitato di Garanzia. Si tratta di un passaggio significativo che segna un ulteriore allontanamento dalla figura carismatica del fondatore.
Semplificazione per i gruppi territoriali: con 46.609 sì e solo 3.160 no, passa la proposta per ridurre il numero di iscritti necessari alla costituzione di un gruppo territoriale. Una misura pensata per favorire la capillarità e il radicamento locale.
Finanziamenti e amministrazione locale: la base ha approvato (46.633 sì, 3.136 no) il riconoscimento della possibilità per i gruppi territoriali di accedere a finanziamenti e svolgere attività di ordinaria amministrazione, aumentando l’autonomia locale.
Funzioni rafforzate per il Comitato rapporti territori: 47.048 voti favorevoli (contro 2.721) hanno sancito il potenziamento di questo organo, che avrà un ruolo centrale nel coordinare e monitorare l’attività dei gruppi.
Campagne di finanziamento locali: viene autorizzata la promozione di raccolte fondi mirate per sostenere iniziative specifiche dei gruppi territoriali (46.420 sì, 3.349 no).
Riforma del Collegio dei Probiviri: la proposta relativa all’inquadramento del Collegio dei Probiviri insieme al Comitato di Garanzia ha ottenuto 45.733 voti favorevoli, contro 4.036 contrari.
Nuovo ruolo per il tesoriere: la ridefinizione delle funzioni del tesoriere è stata approvata con 46.107 sì e 3.662 no.
L’unica proposta bocciata: la clausola di mediazione
La proposta di inserire una clausola di mediazione obbligatoria per le controversie interne ha ricevuto 44.176 voti favorevoli e 5.593 contrari. Sebbene in maggioranza, i voti a favore non sono stati sufficienti a raggiungere la soglia della maggioranza assoluta degli iscritti aventi diritto al voto prevista dallo Statuto per modifiche di questo tipo. Di conseguenza, la proposta non è stata approvata.
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Network Giovani e norme transitorie: cambia anche la governance interna
Altri due interventi significativi sono passati senza ostacoli:
Network Giovani: 46.674 iscritti hanno detto sì (3.095 i no) alla proposta di potenziare la rete giovanile del MoVimento, con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento delle nuove generazioni.
Abrogazione norme transitorie: con 45.145 sì e 4.624 no, vengono eliminate alcune disposizioni transitorie, segno che il Movimento considera conclusa la fase di “costruzione” del nuovo impianto statutario.
Codice Etico aggiornato: nuovi obblighi per i candidati
Anche la proposta di aggiornamento dell’articolo 2 del Codice Etico è stata ampiamente approvata: su 51.432 votanti, 43.236 hanno votato a favore e 8.196 contro.
Si apre quindi al terzo mandato e a più candidature
La modifica prevede obblighi più stringenti per i candidati che si presentano alle elezioni sotto il simbolo del M5S: si tratta di un passaggio rilevante che rafforza il controllo interno sulla selezione della classe dirigente, in linea con i valori di trasparenza e integrità che il Movimento dichiara di voler promuovere.
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Conclusioni: verso una nuova identità organizzativa
Con questa consultazione, il MoVimento 5 Stelle ha compiuto un passo rilevante nella propria evoluzione. Dalle origini movimentiste e post-ideologiche, con una struttura spesso fluida e personalistica, si passa ora a un’organizzazione più articolata, capace di gestire il radicamento territoriale e la coesione interna attraverso meccanismi statutari più rigidi ma funzionali.
Resta aperta la questione della partecipazione: sebbene il 50% di affluenza sia significativo in una consultazione digitale interna, segnala comunque che metà della base non ha preso parte a una delle più importanti riforme statutarie degli ultimi anni. Un segnale che potrebbe spingere i vertici a intensificare il dialogo con gli iscritti.
Nel frattempo, le nuove regole sono in vigore. Il M5S si prepara alla prossima stagione politica con uno statuto rinnovato, un codice etico più esigente e l’ambizione di rilanciare la propria presenza sui territori.



















