ULTIM’ORA – il M5S denuncia i MEDIA in aula – 100 mila in piazza, ma nessuno lo dice? – VIDEO

Ricciardi attacca frontalmente l’esecutivo: “Centomila fuori, uno solo dentro”

Roma, 7 aprile 2025 – Il dibattito alla Camera sulla mozione del Movimento 5 Stelle contro il piano di riarmo europeo si è trasformato in un vero e proprio scontro frontale tra opposizione e governo. Protagonista, il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi, che ha infiammato l’Aula con un intervento durissimo: un atto d’accusa al silenzio dell’esecutivo, alla disattenzione dei media, alla latitanza politica della maggioranza.

> “Oggi in quest’Aula c’è solo un componente del governo. Nessuno della maggioranza ha il coraggio di parlare. Fuori, però, ci sono 100 mila persone che hanno sfilato sabato a Roma contro questo disastroso piano di riarmo. Loro sì che hanno parlato. E noi con loro.”

 

Con queste parole, Ricciardi ha rotto il silenzio istituzionale che – secondo il Movimento – sta avvolgendo una delle decisioni più strategiche e pericolose della legislatura: l’aumento vertiginoso della spesa militare in nome della “difesa europea”.

“I media ci hanno ignorato. Non noi, ma il popolo della piazza”

Ricciardi ha anche puntato il dito contro il sistema dell’informazione, accusandolo di aver scientemente oscurato la grande manifestazione pacifista del 5 aprile a Roma. Secondo il capogruppo M5S, la protesta – che ha visto la partecipazione di famiglie, studenti, lavoratori, pensionati – è stata sistematicamente relegata ai margini del racconto mediatico.

> “I principali giornali di questo Paese non ne hanno parlato. Una manifestazione che è stata la più grande in Europa contro il riarmo, e viene data al diciassettesimo posto in home page. Tra pagina 15 e pagina 16 nei quotidiani a grande tiratura. Questo non è un problema del M5S: è un insulto a centomila cittadini.”

 

Nel suo affondo, Ricciardi ha citato esplicitamente le famiglie Elkann, Angelucci e Caltagirone, proprietarie di alcune delle maggiori testate italiane, accusandole di controllare il flusso dell’informazione e di ridurre il pluralismo nel dibattito pubblico.

“Parleremo ogni giorno del riarmo: non ci faremo mettere a tacere”

Il M5S ha annunciato che continuerà a tenere alta l’attenzione sul tema, anche se ignorato dai media e dalla maggioranza. Ricciardi ha promesso che ogni giorno, da oggi in poi, il piano di riarmo sarà oggetto di interventi, mozioni e interrogazioni.

> “Noi inizieremo a parlare ogni giorno di questo piano di riarmo in quest’Aula. Perché non è una questione tecnica. È una scelta politica enorme: spostare miliardi dai bisogni dei cittadini alle armi. E lo fate nel silenzio più totale.”

 

Il deputato ha ricordato il contesto drammatico in cui si muove questa scelta: cittadini con bollette da pagare, liste d’attesa sanitarie interminabili, giovani senza prospettive. Tutti presenti in piazza, ha detto Ricciardi, a manifestare per un’altra idea di Paese, lontana dall’economia di guerra che l’Europa sembra voler abbracciare.

L’assenza del governo e il messaggio politico

Il dato più clamoroso, secondo il M5S, è stato l’assenza quasi totale del governo e della maggioranza durante la discussione parlamentare. In Aula, solo un rappresentante dell’esecutivo. Nessun deputato di Fratelli d’Italia, Lega o Forza Italia ha preso la parola per difendere o spiegare il piano di potenziamento militare.

> “La destra è così convinta delle proprie scelte da non avere il coraggio nemmeno di difenderle in Parlamento. Centomila fuori, uno solo dentro. Questo è il vostro livello di democrazia?”

 

Il gesto, simbolico e politico, è stato recepito come un atto di disprezzo verso il dissenso, che non viene contestato nel merito ma semplicemente ignorato. Un silenzio che, secondo il M5S, tradisce l’intenzione di procedere in modo opaco, senza confronto democratico.

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Conclusione: il M5S rilancia la battaglia parlamentare

L’intervento di Ricciardi segna un passaggio importante nella strategia d’opposizione del Movimento 5 Stelle. Dopo aver portato in piazza decine di migliaia di persone, il M5S vuole ora trasferire quel dissenso nei luoghi istituzionali, costringendo il governo a discutere pubblicamente del riarmo e delle sue conseguenze.

Mentre gli altri partiti dell’opposizione restano più prudenti, il Movimento scommette su una linea netta: pace, investimenti sociali, trasparenza democratica. E lo fa rivendicando con orgoglio una piazza che non si è lasciata spegnere dal silenzio mediatico.

> “Noi siamo con loro. E non arretriamo di un millimetro.”

 

Così ha concluso Ricciardi, trasformando una mozione in un manifesto politico, e l’Aula della Camera in un’eco di quella piazza che, sabato, ha provato a farsi sentire.
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