Ultim’ora – Le parole shock di FDI (Mollicone) contro Ranucci in commissione, accorre subito il M5S –

ROMA –
Non si è ancora spenta l’ondata di solidarietà nei confronti di Sigfrido Ranucci per l’attentato subito pochi giorni fa, che già scoppia un nuovo caso politico.
Il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fratelli d’Italia), ha duramente attaccato la trasmissione Report, definendola “giornalismo militante” e chiedendo un “intervento della Rai”. Le sue dichiarazioni, rilasciate all’Adnkronos, hanno scatenato la reazione immediata dell’opposizione e in particolare del Movimento 5 Stelle.

Mollicone: “Report fa giornalismo militante, serve un intervento della Rai”

Nel mirino di Mollicone, la puntata di Report andata in onda su Rai3 e dedicata alla nomina della direttrice d’orchestra Beatrice Venezi alla guida del Teatro La Fenice di Venezia.

“Quello di Report non è giornalismo d’inchiesta, ma giornalismo militante che ha provocato infiniti danni, anche economici, alla Rai”, ha dichiarato Mollicone.
“La puntata è stata un minestrone di fatti in gran parte legali e legittimi, mescolati con nomine fiduciarie comunque legittime, presentato in modo fuorviante. Il giornalista non era interessato alle risposte, ma solo ad affermare una tesi preconcetta.”

Mollicone, intervistato sulla vicenda, ha anche lamentato che Report avrebbe “tagliato” alcune parti della sua intervista in cui spiegava la regolarità delle nomine e invitava il giornalista a confrontarsi sui precedenti dei governi passati:

“Il problema è che questo tipo di giornalismo vuole impedire al governo di centrodestra di governare e di nominare, secondo la legge, persone meritevoli.”

Pur dichiarandosi “solidale con Ranucci dopo l’attentato”, il deputato di FdI ha ribadito:

“Questo non ci impedisce di criticare duramente il format e il modus operandi di Report.”

Il PD insorge: “Attacco politico e ingerenza gravissima”

Immediata la risposta del Partito Democratico, che ha denunciato una “forma di pressione politica” nei confronti del servizio pubblico.
Il capogruppo dem in Commissione di Vigilanza Rai, Stefano Graziano, ha replicato con una nota durissima:

“Le parole di Mollicone rappresentano un episodio grave e preoccupante. Parlare di ‘giornalismo militante’ e invocare l’intervento della Rai dopo una puntata d’inchiesta è una chiara ingerenza politica. Il servizio pubblico deve restare autonomo, libero e indipendente.”

Graziano ha poi puntato il dito contro la contraddizione della maggioranza:

“Solo pochi giorni fa Giorgia Meloni e Giovanni Donzelli esprimevano solidarietà a Ranucci e alla libertà di stampa. Oggi il presidente della Commissione Cultura del loro partito lo attacca frontalmente. Quelle parole valgono ancora o erano solo di facciata?”


M5S: “Mollicone delegittima Report, ipocrisia dopo l’attentato a Ranucci”

Durissima anche la replica del Movimento 5 Stelle, che parla di una vera e propria “macchina della delegittimazione” avviata contro il programma di Rai3.

“Dopo l’attentato a Sigfrido Ranucci, non è passata nemmeno una settimana che già è partita la macchina della delegittimazione contro Report”, si legge nella nota firmata dagli esponenti M5S in Commissione Cultura.

Gli esponenti grillini accusano Mollicone di “ipocrisia” e attaccano frontalmente Fratelli d’Italia:

“Non serve a nulla sfilare alle manifestazioni per la libertà di stampa, come hanno fatto Donzelli e altri esponenti di FdI, se poi si attacca in questo modo uno dei pochi programmi che ancora fa giornalismo d’inchiesta in Rai. I danni di cui parla Mollicone li dovrebbero chiedere i cittadini per i flop televisivi degli amici del suo partito, non per una trasmissione che ieri ha battuto negli ascolti Fabio Fazio e Le Iene.”

Il M5S annuncia inoltre che porterà la questione in Parlamento:

“Sul caso Venezi attendiamo che il presidente di Fondazione Roma, Alessandro Giuli, venga in aula a riferire con un’informativa urgente. E vogliamo risposte dal ministro Antonio Tajani sulla nomina di Venezi al Teatro Colón di Buenos Aires.”

Libertà di stampa e Rai nel mirino

Lo scontro arriva in un momento già teso per la Rai e per Report, reduce dalla multa del Garante della Privacy e dalle polemiche legate al tentativo – denunciato da Giuseppe Conte – di “paralizzare la Commissione di Vigilanza” che spetta all’opposizione.

Il caso Mollicone riaccende così il dibattito sulla libertà di stampa e sull’indipendenza del servizio pubblico: da un lato i rappresentanti del governo che invocano “un intervento della Rai”, dall’altro opposizioni e giornalisti che parlano di “attacchi sistematici all’informazione libera”.

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Conclusione: la nuova linea del potere e il rischio per l’informazione

Dietro le dichiarazioni di Mollicone e le repliche di Pd e M5S si intravede un confronto politico sempre più aspro sul controllo dell’informazione.
La vicenda Report–Venezi è solo l’ultimo capitolo di una guerra culturale che attraversa la Rai da mesi: da un lato la maggioranza che parla di “parzialità e militanza” del giornalismo d’inchiesta, dall’altro chi difende la necessità di un servizio pubblico libero da ingerenze politiche.

“Attaccare Report oggi – scrivono i parlamentari M5S – significa colpire l’idea stessa di una Rai indipendente. E questo, dopo un attentato a Ranucci, è semplicemente vergognoso.”

Il clima, intanto, resta rovente: Report cntinua a indagare, mentre la politica sembra sempre più interessata a decidere cosa può essere raccontato e cosa no.

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