Lutto nel mondo della politica italiana. Si è spento oggi a Milano, all’età di 82 anni, Giacomo Caliendo, storico esponente di Forza Italia, ex senatore della Repubblica e sottosegretario alla Giustizia nei governi guidati da Silvio Berlusconi. Figura di rilievo nel panorama istituzionale e giuridico italiano, Caliendo era malato da tempo. La sua scomparsa ha suscitato profonda commozione nel partito azzurro, che perde uno dei suoi volti più rappresentativi.
Una lunga carriera tra magistratura e Parlamento
Magistrato di formazione, Giacomo Caliendo è stato tra i più giovani membri del Consiglio Superiore della Magistratura e ha costruito nel tempo un solido profilo di giurista apprezzato anche oltre i confini del centrodestra. Dopo l’ingresso in politica, nel 2008 viene eletto per la prima volta al Senato con il Popolo della Libertà, rimanendovi ininterrottamente fino al 2022, attraversando tre legislature (XVI, XVII e XVIII).
Nel 2008 viene nominato sottosegretario alla Giustizia nel quarto governo Berlusconi, un incarico che manterrà fino al 2011. In quel ruolo, Caliendo si è distinto per un approccio rigoroso ma dialogante, partecipando attivamente ai dibattiti sul sistema giudiziario e contribuendo a diverse proposte normative. Era considerato un riferimento per le battaglie storiche del centrodestra sul tema della “giustizia giusta”, linea che ha difeso fino all’ultimo giorno come presidente dei probiviri di Forza Italia.
La Russa: “Colto e stimato, uomo delle istituzioni”
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo politico. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha espresso la propria vicinanza ai familiari: “Ho appreso la triste notizia della scomparsa di Giacomo Caliendo, già senatore, sottosegretario alla Giustizia, alto magistrato. Colto e stimato, lo ricordo per i suoi appassionati e raffinati interventi in Aula e per la stima che gli tributavano i colleghi di ogni orientamento. A nome dell’intera Assemblea di Palazzo Madama, esprimo sentito e profondo cordoglio”.
Gasparri: “Protagonista della battaglia per una giustizia giusta”
Particolarmente toccante il ricordo di Maurizio Gasparri, capogruppo di Forza Italia al Senato: “Ci stringiamo con affetto ai suoi familiari. Giacomo Caliendo è stato un insigne parlamentare del nostro gruppo, protagonista della battaglia per una giustizia giusta, un uomo generoso, competente e appassionato. Era stimato per la sua intelligenza e il suo spirito di servizio. È stato un leale collaboratore del Presidente Berlusconi, instancabile nella sua attività parlamentare, con numerose proposte approvate, e riferimento per il nostro movimento”.
Gasparri ha poi sottolineato come Caliendo, fino agli ultimi giorni, avesse continuato a dare un contributo attivo come presidente dei probiviri del partito. “Anche nel suo nome – ha concluso – porteremo avanti le sue e nostre battaglie per la libertà e per una vera giustizia”.
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Un vuoto profondo nella comunità politica
La morte di Giacomo Caliendo lascia un vuoto profondo nella comunità politica italiana e in particolare nel partito azzurro, che perde una figura di equilibrio, di pensiero, di esperienza. Un uomo che, pur nella fermezza delle sue idee, non ha mai rinunciato al confronto, alla sobrietà del tratto, alla cultura del diritto come strumento per servire il Paese.
In un momento di forti tensioni istituzionali e di ridefinizione degli equilibri politici, la scomparsa di un protagonista di lunga data come Caliendo viene salutata con rispetto da tutte le forze politiche. Il suo contributo – tanto nella magistratura quanto in Parlamento – resterà un punto di riferimento per chi crede ancora nella funzione nobile delle istituzioni.



















