Ultim’ora – Lutto nella politica italiana che conta – Ecco chi ha perso la vita a soli 69 anni

 La politica italiana perde una delle sue figure più competenti, riservate e tenaci. Marco Causi, economista, accademico e amministratore pubblico di lungo corso, è morto improvvisamente a 69 anni, colpito da un infarto. La notizia ha scosso il mondo politico e istituzionale, in particolare quello romano, dove Causi ha lasciato un’impronta profonda, soprattutto per il rigore e l’equilibrio con cui ha sempre affrontato le questioni legate al bilancio e alla gestione della cosa pubblica.

Un tecnico al servizio della politica

Palermitano di nascita, Causi si era laureato in Scienze statistiche e demografiche alla Sapienza di Roma, per poi intraprendere la carriera accademica all’Università Roma Tre, dove ha formato generazioni di studenti nel campo dell’economia pubblica. Accanto alla sua attività universitaria, ha avuto numerosi incarichi di rilievo anche in ambito istituzionale, collaborando con la Presidenza del Consiglio e la Commissione europea.

Ma è soprattutto nelle amministrazioni locali che ha espresso la sua vocazione per la gestione concreta della cosa pubblica. Prima a Palermo, poi a Roma, Causi si è distinto come un tecnico prestato alla politica, capace di coniugare competenza e visione sociale.

Il volto riformista del centrosinistra romano

Dal 2001 al 2008 fu assessore al Bilancio nella giunta capitolina guidata da Walter Veltroni. In quegli anni, Roma affrontava grandi sfide infrastrutturali, finanziarie e di coesione sociale. Causi fu una figura centrale nella costruzione dei bilanci comunali, nella razionalizzazione della spesa pubblica e nella promozione di strumenti di equità fiscale.

Nel 2015, in piena emergenza Mafia Capitale, fu richiamato dal sindaco Ignazio Marino per ricoprire il delicato incarico di vicesindaco, con delega al Bilancio e al Personale. Era il terzo rimpasto di una giunta messa a dura prova dalle inchieste giudiziarie e dai conflitti politici interni. Causi accettò l’incarico per senso di responsabilità, pur restando in carica solo tre mesi, fino alla fine dell’amministrazione Marino.

Il cordoglio del Partito Democratico

La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha voluto ricordarlo con parole profonde:

> “Ci addolora profondamente l’improvvisa scomparsa di Marco Causi. Valente economista e punto di riferimento per tanti anni nell’amministrazione e nella gestione della città di Roma, con un occhio sempre attento alle diseguaglianze. Il suo è stato un impegno politico e civile iniziato da ragazzo, che non ha mai conosciuto soste. Ci stringiamo alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene.”

 

Il suo nome era diventato sinonimo di rigore e sobrietà, due qualità sempre più rare nella politica contemporanea. Lontano dai riflettori e dalle polemiche da talk show, Marco Causi ha saputo interpretare il servizio pubblico con uno stile fermo, competente e profondamente civile.

Un’eredità fatta di serietà e passione per la città

Chi lo ha conosciuto, lo descrive come un uomo misurato ma fermo, con un forte senso delle istituzioni e un’autentica passione per la cosa pubblica. Non ha mai inseguito ambizioni personali o carriere televisive. Ha scelto invece di rimanere fedele a una visione della politica come servizio, applicando al quotidiano la sua profonda preparazione economica, sempre con l’obiettivo di costruire una città più giusta e una pubblica amministrazione più trasparente.

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Conclusione: un addio che pesa

Con la scomparsa di Marco Causi, la politica italiana perde uno dei suoi servitori più rigorosi e meno appariscenti. Un uomo che ha attraversato stagioni politiche complesse con coerenza, mettendo sempre al primo posto i conti pubblici, la giustizia sociale e la dignità delle istituzioni.

In tempi di slogan e propaganda, la sua figura rappresentava un’altra idea di politica: competente, concreta, e al tempo stesso profondamente etica. Per questo oggi non piangono solo il politico o l’economista, ma l’uomo che ha creduto davvero nel valore del bene comune.

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