ULTIM’ORA – Si dimette il Premier e arriva l’annuncio del nuovo primo Ministro – Ecco cosa accade

Il Regno Unito apre un nuovo capitolo della propria storia politica. Dopo aver guidato il Paese e riportato il Partito Laburista al governo, Keir Starmer lascia ufficialmente Downing Street, cedendo il testimone ad Andy Burnham, nuovo leader dei Labour e da oggi nuovo primo ministro britannico.

La giornata è scandita dai tradizionali passaggi costituzionali previsti dalla monarchia parlamentare britannica. Starmer ha pronunciato il suo ultimo discorso davanti al numero 10 di Downing Street, prima di recarsi da Re Carlo III per rassegnare formalmente le dimissioni. Successivamente sarà Burnham a essere ricevuto dal sovrano per ricevere l’incarico di formare il nuovo governo.

Con questo passaggio di consegne, il Regno Unito cambia guida in un momento delicato, caratterizzato da difficoltà economiche, tensioni internazionali e dalla necessità di rilanciare la crescita dopo gli anni segnati dalle conseguenze della Brexit.

L’addio di Starmer: “Me ne vado con un sorriso orgoglioso”

Nel suo ultimo intervento da primo ministro, Keir Starmer ha scelto parole di gratitudine e orgoglio.

Il discorso si è aperto con un semplice “Grazie”, rivolto ai cittadini britannici, ai collaboratori e a quanti hanno accompagnato il suo percorso politico.

“Il mio lavoro è finito. I cambiamenti che abbiamo apportato sono di tutti. Me ne vado con un sorriso orgoglioso di tutto ciò che abbiamo raggiunto”, ha dichiarato.

Starmer ha poi rivolto un messaggio di augurio al suo successore, sottolineando di sperare che Andy Burnham possa ottenere i migliori risultati possibili alla guida del Paese.

Un passaggio di consegne improntato alla continuità interna del Partito Laburista e privo di tensioni pubbliche.

Il bilancio degli anni al governo

Nel ripercorrere la propria esperienza politica, Starmer ha ricordato il lavoro svolto per rilanciare il Labour dopo la pesante sconfitta elettorale del 2019.

“In sei anni e mezzo abbiamo risollevato il partito, lo abbiamo trasformato rendendolo pronto a governare e abbiamo ottenuto una larga vittoria alle elezioni del 2024”, ha affermato.

Proprio quella vittoria aveva segnato la fine di quattordici anni consecutivi di governi conservatori e riportato i laburisti a Downing Street.

Nel suo intervento, il premier uscente ha rivendicato il lavoro svolto per rafforzare le istituzioni e affrontare le principali sfide economiche e sociali del Paese.

Il richiamo all’Ucraina e al ruolo internazionale del Regno Unito

Starmer ha dedicato una parte significativa del suo discorso anche alla politica estera.

Ha ribadito l’importanza di continuare a sostenere l’Ucraina e di mantenere un ruolo internazionale forte per il Regno Unito.

Secondo il premier uscente, la Gran Bretagna deve continuare a essere protagonista sulla scena mondiale senza rinunciare, allo stesso tempo, ad affrontare le difficoltà interne.

Ha inoltre sottolineato come il Paese possa migliorare soltanto evitando divisioni e lavorando per creare opportunità per le nuove generazioni.

L’incontro con Re Carlo III

Concluso il discorso, Starmer si è recato a Buckingham Palace per presentare ufficialmente le proprie dimissioni a Re Carlo III.

Si tratta di uno dei momenti più significativi della tradizione costituzionale britannica.

Subito dopo sarà Andy Burnham a essere ricevuto dal sovrano, che gli affiderà formalmente l’incarico di formare il nuovo esecutivo.

Soltanto al termine di questo passaggio Burnham potrà raggiungere Downing Street e pronunciare il suo primo discorso da capo del governo.

Chi è Andy Burnham

Andy Burnham è uno dei volti più conosciuti del Partito Laburista.

Prima della sua elezione alla guida del partito ha ricoperto per anni l’incarico di sindaco della Grande Manchester, costruendo una solida reputazione amministrativa.

La sua candidatura alla leadership è stata sostenuta in modo quasi unanime dai parlamentari laburisti.

Alla conferenza straordinaria del partito è stato infatti eletto nuovo leader con il 95% dei consensi.

Un risultato che gli consegna una forte legittimazione politica all’interno del Labour.

Le prime priorità del nuovo premier

Nel suo discorso d’insediamento Burnham dovrebbe concentrare l’attenzione su alcuni obiettivi considerati prioritari.

Tra questi figura innanzitutto il costo della vita, che continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per milioni di famiglie britanniche.

Il nuovo premier punta a introdurre misure capaci di produrre risultati concreti nel breve periodo, alleggerendo la pressione economica su lavoratori, pensionati e famiglie.

L’obiettivo dichiarato è quello di offrire risposte rapide ai problemi quotidiani dei cittadini.

“Unità, stabilità e speranza”

Le anticipazioni sul primo intervento di Burnham indicano tre parole chiave.

Unità. Stabilità. Speranza.

Secondo il nuovo leader laburista, il Regno Unito ha bisogno di recuperare fiducia nelle istituzioni dopo un decennio caratterizzato da profondi cambiamenti politici.

Burnham intende presentarsi come il premier della stabilizzazione, cercando di ricostruire un rapporto di fiducia tra cittadini e politica.

Il settimo premier in dieci anni

Lo stesso Burnham avrebbe intenzione di ricordare un dato significativo.

Con il suo arrivo a Downing Street diventa infatti il settimo primo ministro britannico negli ultimi dieci anni.

Una successione molto rapida che testimonia la forte instabilità politica attraversata dal Regno Unito, soprattutto dopo il referendum sulla Brexit.

Negli ultimi anni il Paese ha conosciuto numerosi cambi di leadership, alternando governi, crisi interne e profonde trasformazioni economiche.

Burnham vuole ora interrompere questa fase e garantire maggiore continuità.

La sterlina reagisce positivamente

L’arrivo del nuovo governo sembra essere stato accolto con favore anche dai mercati finanziari.

Nelle ore precedenti all’insediamento, la sterlina britannica ha registrato un rialzo nei confronti delle principali valute internazionali.

Gli investitori attendono ora di conoscere la composizione completa del nuovo esecutivo e, soprattutto, il nome del futuro Cancelliere dello Scacchiere, figura centrale nella gestione della politica economica britannica.

Le prime scelte del nuovo governo saranno osservate con particolare attenzione dai mercati internazionali.

La formazione del nuovo governo

Nel corso della giornata Burnham renderà nota la composizione del suo esecutivo.

Grande attenzione sarà rivolta ai ministeri economici, agli Esteri, agli Interni e alla Difesa.

Le nomine serviranno a comprendere quale direzione intenda imprimere il nuovo premier all’azione di governo.

Gli osservatori seguiranno anche l’eventuale conferma o sostituzione di alcune figure già presenti nell’esecutivo guidato da Starmer.

Le sfide che attendono Burnham

Il nuovo primo ministro eredita un’agenda particolarmente complessa.

Tra le priorità figurano:

il contenimento del costo della vita;

il rilancio della crescita economica;

il rafforzamento dei servizi pubblici;

la gestione delle conseguenze economiche della Brexit;

la politica estera e il sostegno all’Ucraina;

il recupero della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.


Temi che accompagneranno fin dai primi giorni il lavoro del nuovo governo.

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Una nuova fase per il Regno Unito

Con l’insediamento di Andy Burnham si apre dunque una nuova fase politica per il Regno Unito.

Dopo aver riportato il Labour al governo, Keir Starmer conclude il proprio mandato lasciando al successore il compito di consolidare quanto costruito e affrontare le nuove sfide.

Il primo banco di prova sarà rappresentato dalla capacità del nuovo esecutivo di dare risposte rapide ai problemi economici e sociali che continuano a preoccupare milioni di cittadini britannici.

Londra volta pagina e guarda ora al governo Burnham, chiamato a trasformare le promesse di “unità, stabilità e speranza” in risultati concreti per il Paese.

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