Il Movimento 5 Stelle ha chiuso la consultazione online sulle liste circoscrizionali per le regionali di Puglia e Veneto del 23–24 novembre. Il voto, svolto sulla piattaforma telematica SkyVote e riservato agli iscritti abilitati, ha approvato a larga maggioranza le proposte di lista nelle due regioni, entrambe in coalizione progressista: con Antonio Decaro in Puglia e Giovanni Manildo in Veneto.
Come si è votato
La consultazione si è svolta in modalità telematica, con link personale di accesso per ogni iscritto avente diritto. Come da statuto M5S, non potevano votare gli iscritti da meno di sei mesi né quanti risultavano sospesi o esclusi. All’ordine del giorno: l’approvazione delle liste circoscrizionali collegate alle rispettive coalizioni regionali.
Puglia: partecipazione al 28,2% e 83,5% di consensi
Aventi diritto: 9.354
Votanti: 2.637 (affluenza 28,2%)
Quesito: approvare le liste M5S nella coalizione progressista a sostegno di Antonio Decaro.
Esito: Sì 2.203 (83,5%) – No 434 (16,5%).
Il via libera conferma l’asse giallo-progressista anche in Puglia, dove il Movimento punterà a massimizzare il peso preferenziale nelle circoscrizioni e a capitalizzare la riconoscibilità del candidato presidente.
Veneto: affluenza al 30,1% e 84,6% di “sì”
Aventi diritto: 4.498
Votanti: 1.354 (affluenza 30,1%)
Quesito: approvare le liste M5S nella coalizione progressista a sostegno di Giovanni Manildo.
Esito: Sì 1.146 (84,6%) – No 208 (15,4%).
Anche in Veneto la base ratifica l’ingresso nel “campo largo”, con un margine persino superiore rispetto alla Puglia: un segnale di compattezza sull’opzione coalizionale in un territorio tradizionalmente complesso per il M5S.
Cosa significa politicamente
Scelta coalizionale confermata. In entrambe le regioni il Movimento si presenterà dentro la coalizione progressista, rafforzando la linea nazionale di convergenza su candidature civico-riformiste.
Mandato agli organi territoriali. L’ok degli iscritti sblocca formalmente la presentazione delle liste circoscrizionali, il lavoro di radicamento nei collegi e la corsa alle preferenze.
Partecipazione sufficiente e consenso ampio. Con affluenze tra 28% e 30% (in linea con gli standard interni) e oltre l’84% di voti favorevoli, la base consegna alla leadership un mandato politicamente solido.
Prossime tappe
Deposito liste e adempimenti formali in ciascuna circoscrizione.
Campagna elettorale su sanità territoriale, costo della vita, lavoro-impresa (Transizione 4.0), servizi pubblici locali e legalità.
Coordinamento di coalizione su programma e messaggi del candidato presidente, con obiettivo doppio: superare soglie di sbarramento locali dove presenti e massimizzare l’effetto traino del candidato governatore.
Il contesto organizzativo
La consultazione si inserisce nel percorso di aggiornamento statutario avviato nel 2025 (rafforzamento del Comitato di Garanzia, funzioni sui Gruppi territoriali, nuovo Codice etico per i candidati), che ha reso più scandito il rapporto tra base e decisioni elettorali. Lo strumento telematico centralizzato e i criteri di eleggibilità al voto restano la leva per la legittimazione delle scelte coalizionali e delle liste.
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Il voto degli iscritti consegna al M5S un mandato chiaro: campo largo confermato con Decaro e Manildo e liste pronte a correre. L’affluenza al 28–30% e l’oltre 84% di “sì” certificano la linea, ma segnalano anche che l’entusiasmo va costruito sul territorio. Ora la sfida è tutta operativa: radicamento nei collegi, caccia alle preferenze, messaggi comuni su sanità, costo della vita, lavoro e legalità. Il 23–24 novembre dirà se il “sì” online diventa consenso nelle urne. Il via libera c’è: adesso tocca alla campagna—e ai voti reali.



















