Ultim’ora – Tajani shock su spese militari: Aumenta ancora il PIL? Arriva la risposta di Conte

Dichiarazioni destinate a far discutere quelle rilasciate dal ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della riunione ministeriale della NATO ad Antalya, in Turchia. Rispondendo a una domanda sulle nuove linee guida annunciate dal segretario generale dell’Alleanza Atlantica, l’olandese Mark Rutte, che prevede un aumento della spesa militare fino al 5 per cento del Pil degli Stati membri, Tajani ha aperto esplicitamente alla proposta. Non solo: l’ha rilanciata con una ripartizione che ha immediatamente catturato l’attenzione di osservatori e analisti.

> “Credo che sarebbe più giusto un tre più due, sarebbe più equilibrato”, ha dichiarato il ministro, riferendosi a un 3 per cento del Pil dedicato alla difesa in senso stretto e un ulteriore 2 per cento per la sicurezza più ampia, inclusiva di infrastrutture strategiche e cyberdifesa.

Una proposta che, se attuata, porterebbe l’Italia a più che raddoppiare l’attuale livello di investimenti nel settore, oggi attestato al 2 per cento del Pil – obiettivo minimo NATO già raggiunto dal nostro Paese, come lo stesso Tajani ha annunciato. “La presidente del Consiglio annuncerà ufficialmente il raggiungimento del target, ma ieri abbiamo già consegnato la lettera alla NATO che spiega come ci siamo arrivati”, ha detto.

Tajani ha inoltre confermato che l’Italia ha ufficialmente raggiunto l’obiettivo del 2 per cento del Pil in spesa militare: “La presidente del Consiglio lo annuncerà ufficialmente, ma abbiamo già consegnato la lettera alla NATO che illustra come ci siamo arrivati”.

Conte all’attacco: “Abbiamo altre emergenze. Subito soldi per le armi, zero per la gente”

Immediata e durissima la reazione del leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che ha accusato il governo Meloni di “festeggiare” il riarmo mentre milioni di italiani faticano ad arrivare a fine mese:

> “I soldi per misure urgenti su sanità, stipendi e bollette no, ma l’abbuffata sulle armi sì, subito. Il Governo Meloni festeggia il raggiungimento immediato del 2% del Pil in Difesa. Tajani ha già rilanciato: facciamo 3%! Chissà quanto saliremo ancora dopo aver detto sì al Piano di Riarmo e dopo il vertice Nato”.

Conte ha ricordato che l’impegno del 2% fu preso in sede NATO già nel 2014, ma che proprio il M5S aveva chiesto e ottenuto da Draghi una proroga al 2028. “Perché l’Italia ha altre emergenze rispetto alle armi”, ha spiegato.

> “La priorità di questi signori è ingrassare tanto e subito l’industria delle armi con il folle Piano di Riarmo, mentre lo tsunami Meloni si abbatte sulle difficoltà degli italiani: nuova stangata sul gasolio, prezzi dei beni alimentari in salita, briciole sulle bollette, nuovi obblighi e burocrazia per le imprese, tagli alla sanità e persino alle buste paga con il pasticcio dell’ultima Manovra”, ha incalzato l’ex premier. “Hanno perso di vista i bisogni reali del Paese”.

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il messaggio finale di Conte:

“I soldi per misure urgenti su sanità, stipendi e bollette no, ma l’abbuffata sulle armi sì, subito. Il Governo Meloni festeggia il raggiungimento immediato del 2% del Pil in Difesa. Tajani ha già rilanciato: facciamo 3%! Chissà quanto saliremo ancora dopo aver detto sì al Piano di Riarmo e dopo il vertice Nato.
Il 2% è un impegno che risale al 2014 e il M5S aveva spinto anche Draghi a rinviarne il raggiungimento al 2028, perché l’Italia ha altre emergenze rispetto alle armi. Invece la priorità di questi signori è ingrassare tanto e subito l’industria delle armi con il folle Piano di Riarmo, mentre lo tsunami Meloni si abbatte sulle difficoltà degli italiani: la nuova stangata sul gasolio farà aumentare ancor di più il carrello della spesa e non ci sono misure sul carovita, hanno messo briciole sulle bollette mentre imponevano nuovi obblighi e burocrazia alle imprese, tagliano gli investimenti sulla sanità e addirittura le buste paga con il pasticcio nell’ultima Manovra.
Hanno perso di vista i bisogni degli italiani.”

 

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