Roma, 22 ottobre 2025 – È durissimo l’intervento della senatrice Barbara Floridia, presidente della Commissione di Vigilanza RAI ed esponente del Movimento 5 Stelle, dopo l’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sull’attentato contro Sigfrido Ranucci, conduttore di Report.
Dall’Aula del Senato, Floridia ha lanciato un attacco frontale al governo e un appello accorato alla difesa del giornalismo d’inchiesta e del servizio pubblico, definendo quanto accaduto “un attentato alla democrazia come non si vedeva dal 1993”.
“Attacco a Report come non si vedeva dal 1993”
“L’attacco a Report è un attentato alla democrazia come non si vedeva dal 1993 – ha dichiarato Floridia –. Esprimo piena solidarietà a Sigfrido Ranucci, alla sua famiglia e alla redazione, anche a nome della Commissione di Vigilanza RAI che presiedo.”
La senatrice ha riconosciuto l’impegno del Viminale nel garantire la sicurezza del giornalista, ma ha puntato il dito contro la retorica di governo che parla di un calo delle intimidazioni ai cronisti:
“Dalla relazione del ministro Piantedosi emerge attenzione per la sicurezza di Ranucci: bene. Ma mentre si vantano meno intimidazioni, aumentano le querele temerarie e l’Italia arretra nella classifica mondiale della libertà di stampa.”
“Quasi 200 querele, anche da un intero partito”
Floridia ha ricordato come Ranucci sia stato oggetto, negli anni, di una quantità impressionante di azioni legali:
“Ranucci ne ha subite quasi duecento, persino una da un intero partito, Fratelli d’Italia: un caso unico al mondo. E questo dice tutto sul clima di intimidazione in cui lavorano i giornalisti d’inchiesta nel nostro Paese.”
La presidente della Vigilanza ha poi citato episodi recenti che testimoniano il tentativo di limitare il lavoro della redazione di Report:
“Report ha visto puntate tagliate e interventi censori che non trovano giustificazione. In Commissione di Vigilanza Ranucci è stato perfino sbeffeggiato, tra carote e cognac, in un atteggiamento indegno delle istituzioni. Questo è il livello a cui si è arrivati.”
“Grave se il Garante Privacy multasse Report per un servizio archiviato”
Floridia ha anche denunciato un fatto che, se confermato, sarebbe di una gravità estrema:
“Apprendiamo che il Garante Privacy starebbe valutando una multa di decine di migliaia di euro per un servizio già archiviato dall’Ordine dei giornalisti. Se fosse vero, saremmo davanti a un precedente gravissimo e a un attacco diretto al diritto di cronaca.”
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“Vigilanza Rai bloccata da un anno: così si uccide la democrazia”
Nel suo intervento, la presidente M5S ha accusato apertamente la maggioranza di “paralizzare” la Commissione di Vigilanza per evitare il confronto sulla gestione RAI:
“La Vigilanza è bloccata da un anno per volontà della maggioranza. È così che si difende la democrazia? È normale che l’amministratore delegato della RAI non si presenti in Commissione da oltre dodici mesi?”
E ha ricordato le parole del presidente della Repubblica:
“Come ha detto Mattarella, la libertà vive del funzionamento delle istituzioni, non del loro blocco. E la RAI è un’istituzione che appartiene ai cittadini, non al governo di turno.”
“Accogliere Ranucci in Vigilanza, per abbracciare il giornalismo libero”
Floridia ha poi annunciato di aver ricevuto la richiesta ufficiale di audire Sigfrido Ranucci in Commissione di Vigilanza, assicurando il suo impegno personale per garantire che ciò avvenga:
“Mi è arrivata, come presidente, la richiesta di audire in Vigilanza Ranucci. Chiederò a tutte le forze politiche di fare quadrato e di accoglierlo per abbracciare, in modo metaforico, il giornalismo d’inchiesta e dare forza alla libertà di stampa e al servizio pubblico.”
E ha aggiunto con forza:
“Questa volta Ranucci deve essere accolto non con la carota, ma con rispetto. Dobbiamo dimostrare che la politica sa ancora difendere la verità, la libertà e il diritto dei cittadini a essere informati.”
“Ritirate le querele e restituite le puntate tagliate”
Floridia ha infine chiesto atti concreti al governo e ai vertici della RAI:
“Chiediamo il ritiro delle querele presentate dai membri del governo e della maggioranza contro Ranucci e la sua redazione. E chiediamo che la RAI restituisca le puntate tagliate di Report. Non bastano le parole di solidarietà: servono gesti reali.”
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Un messaggio politico forte e trasversale
L’intervento di Floridia, salutato da un applauso dai banchi del M5S e dell’opposizione, ha riportato il caso Ranucci al centro del dibattito politico e istituzionale.
Con un linguaggio diretto e un tono fermo, la presidente della Vigilanza ha lanciato un messaggio chiaro:
“Difendere Ranucci significa difendere la democrazia. Se non siamo capaci di farlo insieme, allora dobbiamo chiederci che idea di libertà stiamo lasciando a questo Paese.”
In sintesi, il Movimento 5 Stelle trasforma la difesa di Sigfrido Ranucci in una battaglia simbolica per la libertà di stampa e contro l’accentramento politico della RAI.
L’appello di Barbara Floridia è un invito – anche alla maggioranza – a scegliere da che parte stare: con la verità o con la censura.



















